Sanihelp.it – Il 5 ottobre il ministro francese per l’Istruzione nazionale, l’istruzione superiore e la ricerca Gilles de Robien ha presentato un nuovo progetto di legge sul futuro programma di ricerca nazionale, il Patto per la ricerca.
Il governo francese ha deciso di impegnarsi in un ambizioso processo di riforma del sistema nazionale nel campo della ricerca e dell’innovazione, per cambiare la situazione paradossale in cui versa la ricerca francese: se da un lato «i ricercatori francesi sono eccellenti», e lo dimostra il fatto che le università più prestigiose del mondo non esitano a entrare in lizza al fine di inserirli nelle loro fila, dall’altro «il sistema di ricerca nel complesso appare oggi meno solido che in passato».
Il patto per la ricerca si concentrerà su cinque obiettivi: rafforzamento delle capacità del paese sul versante dell’orientamento strategico, creazione di un sistema uniforme per la valutazione della ricerca, promozione della cooperazione tra parti interessate nel campo della ricerca, offerta di carriere scientifiche stimolanti e potenziamento della dinamica dell’innovazione.
Dopo l’esame del Consiglio economico e sociale, il progetto di legge verrà sottoposto al vaglio del Consiglio dei ministri a metà novembre e presentato in parlamento entro la fine dell’anno.