Sanihelp.it – Mentre la popolazione mondiale cresce, il numero di operatori sanitari ristagna o diminuisce. I numeri parlano chiaro: sono circa 53 milioni gli uomini e le donne che, in tutto il globo, lavorano per fornire assistenza sanitaria di ogni tipo. Ma si tratta di una cifra insufficiente: l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) stima infatti che sarebbero necessari almeno altri 5,7 milioni di operatori sanitari in più.
Per questo la giornata mondiale della salute che si terrà domani 7 aprile sarà dedicata alla crisi della forza lavoro in sanità: Working together for health è lo slogan internazionale lanciato dall’OMS.
La Federazione Nazionale Collegi Infermieri professionali, Assistenti sanitari Vigilatrici d’infanzia (IPAVSI) è stata scelta dall’Oms, insieme alla British Medical Association, come partner organizzativo dell’evento.
Secondo L’IPAVSI sono almeno 60.000 gli infermieri italiani che mancano all’appello. Un buco di forza lavoro preziosa per l’assistenza sanitaria che si fa sentire soprattutto nelle piante organiche delle Regioni del Centro-Nord, dove si stima che gli infermieri necessari siano almeno 26.000.
L’obiettivo della giornata sarà dunque quello di aprire il dibattito su come organizzare le risorse finanziarie, la formazione e la pianificazione, considerate le tre armi con cui affrontare la scarsità di operatori sanitari a livello globale e nazionale e la loro distribuzione irregolare.