Sanihelp.it – La colonoscopia ha assunto rilevante importanza nello screening per la diagnosi precoce del tumore del colon-retto, che costituisce nei Paesi occidentali la seconda causa di morte per tumore. Si stima che nel nostro Paese si eseguano circa 500.000 colonoscopie all’anno.
L’esame permette l’identificazione di lesioni tumorali in fase precoce (polipi) e la loro immediata asportazione, in modo da prevenirne la crescita e la possibile degenerazione maligna.
Una procedura che influenza favorevolmente l’efficacia della colonoscopia è rappresentata dalla “sedazione” del paziente prima dell’esame: essa viene generalmente utilizzata per ridurre il disturbo e il dolore durante la procedura.
Una ricerca dell’Associazione Italiana Gastroenterologi e Endoscopisti Digestivi Ospedalieri (AIGO) che ha coinvolto 300 centri endoscopici e ha preso in esame ben 12.800 conoloscopie ha rilevato che in Italia solo nel 55% dei casi si fa ricorso alla sedazione contro la quasi totalità in Inghilterra e negli Stati Uniti.
Secondo gli esperti della AIGO è fondamentale migliorare questa percentuale perché la sedazione consente, oltre al maggior comfort del paziente, anche una migliore performance tecnica dell’esame.