Sanihelp.it – 24 milioni: sono le persone attualmente affette da Alzheimer in tutto il mondo. 500 mila: sono gli italiani con diagnosi di Alzheimer. 100: sono gli anni trascorsi dal giorno in cui il neurologo tedesco Alois Alzheimer, descrivendo un suo paziente, parlò per la prima volta della malattia oggi tristemente nota con il suo nome.
Qualche numero, giusto per dare un’idea della portata di una patologia che affligge e debilita non solo chi ne è portatore, ma anche chi si trova ad accudirlo. Per aiutare i malati e i loro caregivers, cioè coloro che se ne prendono cura, ad affrontare nel miglior modo possibile il decorso della malattia, 13 anni fa è nata la Giornata Mondiale Alzheimer, un momento internazionale di informazione e coinvolgimento su questa demenza della terza età.
Istituita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dall'Alzheimer's Disease International la giornata, in programma quest'anno per il 21 settembre, prevede una serie di intrattenimenti ed eventi che vogliono trasmettere un messaggio molto importante: l'Alzheimer è una delle maggiori emergenze socio-sanitarie e sociali, e come tale va considerata e affrontata.
Per far sì che i numeri non lievitino (si stima che gli affetti possano raddoppiare nel giro di vent’anni) e che i malati non vengano emarginati ma conducano una vita dignitosa, è necessario rimboccarsi le maniche.
Questo messaggio viene trasmesso in questi giorni con un programma ricco e divertente di iniziative: dopo il concerto alla Scala di Milano di sabato 16 settembre, l'A.D.I. ha organizzato una scalata del Kilimangiaro, partita sempre sabato da Arusha, in Tanzania, che raggiungerà la vetta del Kilimangiaro il 21 settembre, e un concorso fotografico , in cui i partecipanti dovranno esprimere, con le immagini, il volto positivo della demenza. I nomi dei vincitori verranno annunciati al convegno dell’A.D.I., in programma a ottobre a Berlino, dove sarà allestita una mostra fotografica.