Sanihelp.it – I farmaci del futuro copieranno sempre di più i meccanismi di difesa già insiti nelle cellule. Un esmpio arriva direttamente dal laboratorio di biologia molecolare del Politecnico di Losanna dove i ricercatori coordinati la dottoressa Gisou van der Goot stanno cercando di sviluppare nuovi farmaci basati sulle stesse strategie che oggi alcuni ceppi batterici usano per infettare le cellule.
Il gruppo di ricerca ha recentemente individuato i meccanismi che consentono alle cellule aggredite da batteri patogeni di resistere alla distruzione della loro membrana.
Batteri e parassiti spesso utilizzano particolari tossine per perforare la membrana delle loro cellule bersaglio. È il caso dello Staphylococcus aureus, dello Streptococcus pneumoniae e dell’Helicobacter pylori.
Secondo Van der Goot, la migliore comprensione del cammino biochimico che consente alle cellule epiteliali di sopravvivere a un attacco delle tossine perforanti fornirà dati utili per lo sviluppo di farmaci contro i ceppi batterici antibiotico-resistenti che utilizzano questa strategia di attacco.
Germi in grado di provocare ulcere gastroduodenali, sindromi respiratorie, o intestinali utilizzano particolari tossine per perforare la membrana delle loro cellule bersaglio. E queste avviano specifici meccanismi di contrasto che consentono loro di resistere. I legami ricombinanti che sono stati tracciati nell’una e nell’altra circostanza sono tali da consentire l’elaborazione ingegneristica di specifici trattamenti in grado di opporsi ai ceppi batterici resistenti agli attuali antibiotici.