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Tiroide, visite gratuite fino a venerdì

Sanihelp.it – Da ieri, 19 febbraio, fino a venerdì 23, per la prima volta in Italia i cittadini potranno sottoporsi a una visita specialistica gratuita per verificare l’eventuale presenza di alterazioni della tiroide.
Sarà sufficiente telefonare al Numero Verde 800.134.365 attivato per l’iniziativa per avere i riferimenti dell’ospedale pubblico più vicino tra i circa trenta distribuiti su tutto il territorio nazionale che hanno aderito. 
L’iniziativa rientra nel programma della Prima Settimana Nazionale di Informazione sulla Chirurgia della Tiroide, promossa da ESES, European Society of Endocrine Surgeons, con il Patrocinio dell’Associazione Italiana della Tiroide, della SIMG, Società Italiana di Medicina Generale, della SICE, Società Italiana di Chirurgia Endoscopica e di Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato.
A seguito della visita potranno emergere, anche attraverso l’ecografia eseguita contestualmente, noduli o escrescenze, sia benigni che maligni, cioè le malattie che spesso, quando raggiungono dimensioni di rilievo, devono essere affrontate con un intervento chirurgico.


«Le visite contribuiranno a far emergere malattie della ghiandola che spesso non vengono riconosciute», spiega il professor Paolo Miccoli, Direttore del Dipartimento di Chirurgia generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana e Presidente ESES – «poiché asintomatiche o con manifestazioni comuni ad altre patologie: molti noduli, quindi, vengono individuati quando sono in fase avanzata. Tutto ciò rende gli interventi più lunghi ed invasivi. Al di là del numero di visite gratuite che riusciremo ad effettuare, contiamo che questa iniziativa sensibilizzi tutta l’opinione pubblica a sottoporsi, anche in futuro, ad esami specialistici».
Controlli periodici, infatti, significano diagnosi precoce e intervento mininvasivo. Un’operazione, cioè, che prevede un’incisione minima e, quindi, una cicatrice ridotta. Un vantaggio estetico di grande rilievo dato che la maggioranza delle persone che nel corso degli anni dovranno essere operate, cioè quasi un milione di persone su 7 milioni che soffrono di alterazioni della ghiandola tiroidea,  per oltre il 10% sono giovani donne sotto i 40 anni.

Le operazioni alla tiroide sono state recentemente perfezionate dall’introduzione di un nuovo bisturi a ultrasuoni, progettato specificatamente per operare in spazi ridotti, come, appunto, il collo, dove i danni da trasmissione di calore su strutture delicate come i nervi laringei o le ghiandole paratiroidee possono rivelarsi più rilevanti e duraturi .

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