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È stato prosciolto Mario Riccio, l’anestesista che stacco il respiratore e assecondò le volontà Piergiorgio Welby. Secondo il tribunale di Roma il medico «aveva il dovere di assecondare la volontà del malato» e pertanto le indagini sul presunto omicidio sono state sospese.
I rappresentati della Chiesa hanno deciso di non commentare la decisione. Si riservano di visionare i documenti prima di esprimere un’opinione.
Secondo il ministro della salute Livia Turco «Il proscioglimento del dottor Mario Riccio da parte del Giudice per le udienze preliminari di Roma, costituisce una tappa importante nella definizione di un quadro di riferimento, anche legislativo, utile a garantire il principio di autodeterminazione del paziente previsto dalla nostra Costituzione e dal Codice di deontologia medica.
In questo senso ritengo che si sia compiuto un passo avanti per fare chiarezza in una materia complessa e delicata come quella del confine tra diritto di non essere curati ed eutanasia.
Ho sempre ritenuto e ritengo non accettabile l’eutanasia quale azione volontaria di interruzione della vita, mentre sono stata sempre convinta assertrice della necessità di rispettare le volontà del malato che non vuole essere curato».