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Aviaria, il rischio in Italia resta immutato

Sanihelp.it – Nel 2007 in Italia non c’è stato nessun caso di influenza aviaria. A ribadirlo è il Ministero della Salute, in riferimento allo studio reso noto su una mutazione nei ceppi dei virus aviari H5N1 circolanti in Europa ed in Africa, comunque arrivati in queste aree geografiche con gli uccelli migratori dall’Asia. 
Non cambia, perciò, in alcun modo, l’attuale livello di allerta, e il rischio di una pandemia influenzale resta assente. Tutti i virus influenzali, sia aviari che umani, subiscono infatti costantemente mutazioni genetiche e in questo senso la nuova ricerca apporta un’ulteriore conoscenza sui ceppi circolanti nelle specie aviarie. 
Il nostro Paese, inoltre, ha organizzato un importante piano di sorveglianza e risposta per una pandemia influenzale, che offre alla popolazione un elevato livello di garanzia nei confronti di tale rischio e una rete permanente di adeguati controlli sugli uccelli in allevamento o allo stato selvatico. E ciò in un quadro di vigilanza costante a livello europeo confermata anche nell’ultimo Consiglio dei Ministri dell’UE svoltosi la settimana scorsa. 
Si ribadisce infine che un virus aviario del tipo H5N1 non è stato mai riscontrato in forma adattata all’uomo e per questo non esiste attualmente un rischio pandemico di diffusione uomo-uomo da parte di un fantomatico terzo virus risultante da una combinazione tra virus umani ed aviari.


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