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Caviale: come sceglierlo, con cosa mangiarlo

Speciale Caviale

Sanihelp.it – Hai deciso di inserire il caviale nel tuo menu di Natale? Ecco cosa devi sapere su scelta, conservazione e abbinamenti culinari del dono più costoso del mare.


Il caviale contiene tipicamente il 4-8% di sale, e idealmente dovrebbe raggiungere il mercato senza aggiunte o trattamenti di alcun tipo. Le migliori qualità di caviale saranno quindi quelle con minor sale di conservazione aggiunto: ogni aggiunta del produttore diminuisce il valore del caviale. Controlla l’etichetta al momento di acquistarlo.

Scegli i prodotti confezionati in vetro, perché sia possibile verificare la qualità del caviale (brillantezza, colore, consistenza), così come la data di scadenza.

-Il caviale si apprezza in purezza, dato il pregio, il costo e il fine aroma, dunque cucinare con il caviale è vivamente sconsigliato e non permette di gustarlo appieno.

Il caviale andrebbe servito freddo, servito su uno strato di ghiaccio, nella sua scatola, aperta appena prima di degustarlo o in coppe di vetro (in commercio si trovano contenitori appositi da appoggiare su un letto di ghiaccio tritato).

Non cadere nella tentazione di condirlo con il limone! Ne altera il gusto tipico.

Per degustarlo andrebbero usati utensili in osso, madreperla, legno o plastica, evitando l’argento e l’acciaio che possono alterare il sapore e il colore del caviale.


Perfetta l’accoppiata con la vodka o lo champagne, ma solo alla fine, per non inibire la sensibilità del palato durante la degustazione del caviale.

Il caviale andrebbe consumato il giorno stesso in cui viene aperto; se questo non fosse possibile, ricoprirlo con pellicola e mettilo in frigo ricoprendo il contenitore di ghiaccio.

Occhio alla conservazione: una temperatura troppo bassa del frigorifero può rovinarlo. E non va assolutamente surgelato!

Da provare: accompagnato da pane di miglio leggermente tostato e imburrato, limone a spicchi o servito all’uso russo con blinis (crêpes calde) e panna acida o con patate al cartoccio con una noce di burro o con uova alla coque. Altri modi di servire le qualità meno pregiate è accompagnarle con cipolline fresche tritate o uova sode tritate.

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