Sanihelp.it – La frenesia della vita moderna, l’inquinamento ambientale (smog e fumo), l’alimentazione carente di antiossidanti (a causa dei processi di lavorazione industriale a cui i cibi sono sottoposti) e il sovraccarico di impegni quotidiani sono continue fonti di stress psico-fisico. Il risultato è l’aumento dei radicali liberi e l’abbassamento delle difese immunitarie; da qui a stanchezza cronica, invecchiamento cellulare e maggiore esposizione alle patologie stagionali, il passo è breve.
Rinforzare le difese immunitarie dell’organismo è una risposta allo stress della vita moderna. Aumentare l’apporto giornaliero di frutta verdura è utile, soprattutto di alcuni frutti come la papaia, meglio ancora se bio-fermentata. Infatti il frutto fresco non è in grado di svolgere attività sul sistema anti-ossidante endogeno o di espletare azioni immunomodulanti, le quali possono essere attivate, invece, se il frutto è sottoposto a bio-fermentazione. Come dire: la papaia fresca è buona, ma quella biofermentata è ancora meglio (per la salute).
Da oltre 20 anni il Giappone, che vanta grande esperienza nelle tecniche di fermentazione applicate all’alimentazione e alla farmaceutica, produce una sostanza definita FPP (FPP- Fermented Papaya Preparation) ottenuta da un processo, che dura 10 mesi, tecnologicamente avanzato di bio-fermentazione del frutto fresco (carica papaia).
La Preparazione di Papaia Fermentata è una polvere che durante la bio-fermentazione si arricchisce di un pool di nuove sostanze naturali che agiscono come spazzini dei radicali liberi e proteggono le membrane cellulari e il DNA dallo stress ossidativo.
Inoltre il processo di bio-fermentazione permette di modificare profondamente il contenuto di proteine e carboidrati contenute nel frutto, originando un complesso di nuove sostanze chiamate ß-Glucani, con proprietà immunomodulanti documentate in letteratura scientifica.