Sanihelp.it – Il peeling fa parte dei trattamenti esfolianti di superficie e prevede l’utilizzo di prodotti dall’azione più o meno aggressiva. Ecco i più comuni.
PEELING AL FENOLO
È un metodo che è stato quasi del tutto abbandonato, perché troppo aggressivo. Esso utilizza una sorta di cocktail chimico, il cui costituente principale è il fenolo che, applicato sul viso, esercita un effetto causticante. La specie di crosta che si viene a formare, come conseguenza dell’applicazione, cade dopo poco più di una settimana, lasciando la pelle liscia e rinnovata, ma ipersensibile, tanto da impedire l’esposizione al sole per qualche mese. Con il peeling al fenolo scompaiono anche le macchie brune causate dalla gravidanza, dall’assunzione della pillola anticoncezionale e dall’esposizione solare.
PEELING ALLA RESORCINA
Meno aggressivo, è indicato per pelli secche e rugose. A differenza del fenolo, che si limita a distruggere gli strati dell’epidermide con cui viene a contatto, la resorcina agisce sia distruggendo lo strato epidermico superficiale sia stimolando la proliferazione delle cellule germinative profonde e la produzione delle fibre elastiche e collagene del derma. La pasta esfoliante viene lasciata sulla pelle per non più di 15 minuti, in modo da evitare danni profondi, ma per l’esfoliazione delle lamelle epidermiche occorre aspettare qualche giorno. Anche dopo questo trattamento esiste un certo rischio di fotosensibilizzazione, di conseguenza è necessario evitare per molti mesi l’esposizione al sole.
GREEN PEEL
È una miscela di erbe polverizzate e sciolte in una lozione vegetale, che viene applicata sul viso con un massaggio delicato della durata di una decina di minuti. L’esfoliazione che ne consegue è molto dolce e non provoca né abrasioni né crosticine; localmente si ha una maggiore irrorazione della cute e una stimolazione dei fibroplasti del derma. Oltre che per il trattamento della senescenza precoce della pelle, il green peel può essere impiegato anche nelle dermatosi seborroiche.
YELLOW PEEL
È una pasta gialla schiarente a base di acido cogico, azelaico, retinico, fitico e ascorbico. Provoca un’esfoliazione moderata, utile soprattutto in caso di macchie dovute ad alterazioni ormonali e di rughe superficiali.
E per chi preferisce il fai-da-te, ecco un paio di ricette semplici ed economiche:
Peeling per il viso: mescola 45 grammi di Bolus Alba (polvere di argilla bianca lievemente macinata), 10 grammi di crusca di mandorle, 10 grammi di frumento e 5 grammi di talco e fai passare la miscela in uno staccio. Raccogli la polvere così ottenuta in un sacchetto di plastica e conservala per future applicazioni. Aggiungi due cucchiai da tavola di acqua e mescola fino a ottenere un impasto morbido. Stendi su viso, collo e scollatura, per non farlo asciugare mettici sopra un fazzolettino di carta e un panno umido, attendi da 5 a 15 minuti e risciacqua.
Peeling per il corpo: mescola due tazze di sale marino integrale con latte o panna fino a ottenere una pasta densa che userai per massaggiare delicatamente la pelle. Sciacqua sotto la doccia.