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Rischio cecità: nasce la Carta dei diritti del paziente

Sanihelp.it – Essere informati e curati nella propria interezza, ricevere una diagnosi tempestiva e poter accedere a trattamenti efficaci: ecco i punti principali della Carta dei diritti del paziente colpito da malattie della macula, la zona centrale della retina. La forma più comune è la degenerazione maculare legata all’età (AMD), che mette a rischio la vista degli ultracinquantenni; ma attualmente può essere curata.


Questo documento viene presentato in Italia con l’obiettivo di diffondere e difendere i diritti dei malati. A redigerlo due associazioni: l’AMD Alliance International e l’Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus. A loro si aggiungono molte associazioni di pazienti, tra cui per il nostro Paese AMD onlus.
Questa carta dei diritti, scritta dai pazienti per i pazienti, è una guida (road map) per affrontarla quotidianamente. Tra i punti chiave della Carta, l’idea che coloro che sono affetti dalla malattia hanno il diritto di essere informati e di partecipare attivamente a tutte le decisioni che riguardano la loro condizione.

Circa trenta milioni di persone nel mondo sono colpite da maculopatia. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) l’AMD è la prima causa di cecità in Occidente; la sua incidenza è destinata a crescere a causa dell’invecchiamento progressivo della popolazione e dell’aumento dell’età media. Nel mondo circa mezzo milione di persone perde la vista ogni anno per colpa della maculopatia; nei Paesi occidentali è responsabile nel 41% dei casi di cecità. In Italia si stima che circa un milione di persone siano affette dalla malattia.

Alla degenerazione maculare legata all’età e alla prevenzione delle altre malattie oculari che colpiscono soprattutto la terza età sarà dedicata quest’anno la Giornata mondiale della Vista – che si celebrerà a livello internazionale il prossimo 9 ottobre – promossa dall’OMS e dalla IAPB Italia onlus.

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