Sanihelp.it – La maggior parte dei malati di cancro riesce a venire a patti con la malattie nel modo che le è più congeniale. Solo in rari casi è possibile determinare con certezza ogni singolo elemento che causa i problemi di una persona. Si può tentare una prevenzione dei problemi emotivi attraverso alcuni principi base di buona pratica clinica:
• Dare tutte le informazioni relative alla malattia. No a inutili ritardi nel riferire le notizie ai pazienti.
• Consentire al paziente di partecipare, se lo desidera, alle decisioni in merito alla terapia.
• Lasciare esprimere ai malati la propria sofferenza emotiva, senza che se ne vergognino. Inutili e fuoriluogo le espressioni: si ricomponga, tenga duro o guardi il lato positivo.
• Fornire un’assistenza continuativa di alcuni medici e infermieri, che controllino non solo i progressi fisici, ma anche il benessere emotivo del paziente durante la malattia.
Molte ricerche mediche dimostrano purtroppo come i problemi emotivi dei malati oncologici non vengano riconosciuti, a meno che non siano espressamente ricercati mediante colloqui personali o questionari. In genere i problemi emotivi dei pazienti si risolvono con il tempo. L’esito è più positivo in caso di prognosi favorevole, ma anche i pazienti in fase terminale riescono a superare l’angoscia in alcuni casi.
I problemi emotivi possono essere: la depressione, l’ansia, il diniego, la rabbia, il suicidio e l’autolesionismo e l’eutanasia volontaria.