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Tumore al seno: farmaco prolunga sopravvivenza

Sanihelp.it – Il Breast International Group, in collaborazione con Roche, ha annunciato che le donne colpite da carcinoma mammario HER2 positivo in stadio precoce continuano a trarre beneficio dal farmaco trastuzumab (un anticorpo monoclonale umanizzato) diversi anni dopo la fine del trattamento.


Trastuzumab identifica e blocca l’attività di HER2, una proteina prodotta da un gene specifico a potenziale cancerogeno. Il suo meccanismo di azione è unico in quanto attiva il sistema immunitario e inibisce i recettori HER2 per distruggere il tumore. Si è dimostrato efficace nel trattamento del carcinoma mammario HER2 positivo, sia nello stadio iniziale che in quello avanzato (metastatico).

I risultati dello studio HERA mostrano che le pazienti trattate con trastuzumab hanno una riduzione del rischio di recidiva del 25% rispetto alle pazienti che non hanno ricevuto trastuzumab, e dopo quattro anni di follow-up, quasi il 90% delle donne trattate con trastuzumab è ancora viva. Viene confermato anche il profilo di sicurezza a lungo termine, con buona sicurezza e tollerabilità cardiaca mantenuta nel corso dei quattro anni di follow-up.

Il carcinoma mammario è il tumore femminile più diffuso al mondo. Ogni anno vengono diagnosticati oltre un milione di nuovi casi e quasi 400.000 persone perdono la vita a causa di questa malattia.
La caratteristica del carcinoma mammario HER2 positivo è la presenza di maggiori quantità di proteina HER2 sulla superficie delle cellule tumorali. Questo fenomeno è noto come positività HER2 e colpisce circa il 20-25% delle donne affette da carcinoma mammario.

Storicamente, il carcinoma mammario HER2 positivo è associato a una prognosi negativa, ma i primi risultati dello studio HERA, pubblicati nel 2005, hanno dimostrato vantaggi senza precedenti in termini di riduzione del rischio di recidiva del tumore (sopravvivenza libera da malattia). A oggi, quattro studi su vasta scala hanno dimostrato che trastuzumab prolunga il tasso di sopravvivenza nelle donne affette da carcinoma mammario HER2 positivo in stadio iniziale.

Lo studio HERA è tuttora in corso e i risultati finali sono previsti per il 2011.


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