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Nuova tecnica chirurgica per rimozione colecisti

Sanihelp.it – È stata eseguito con successo al Policlinico San Pietro di Ponte San Pietro (BG) su una donna di 45 anni un innovativo intervento per la rimozione della colecisti contenente calcoli e in fase infiammatoria acuta.


La procedura appartiene alla categoria di interventi, di ultima generazione, definita con la sigla NOTES (Natural Orifice Transluminal Endoscopic Surgery) e che si prefigge di sfruttare gli orifizi naturali del corpo umano evitando tagli chirurgici.
La tecnica in questione (colecistectomia laparoscopica transvaginale) ha consentito di evitare plurime incisioni sull’addome della paziente grazie all’inserimento di un endoscopio per via transvaginale, con significativi vantaggi in termini estetici, di riduzione del dolore e di diminuzione della degenza ospedaliera, durata appena 24 ore.

Il primo intervento di questo tipo è stato sperimentato negli Stati Uniti. Precedentemente, per i pochi casi registrati in Italia, questa tecnica è stata utilizzata perlopiù su casi di colecisti non complicate da calcoli. L’intervento in questione è uno dei primissimi praticato per la rimozione di una calcolosi colecistica di tipo acuto.

La laparoscopia, tecnica chirurgica diffusa negli ultimi tempi e mininvasiva rispetto alla chirurgia tradizionale, consiste nell’ inserimento di endoscopi e strumenti dedicati all’interno di piccoli fori praticati nell’addome del paziente.
In questo intervento è stato praticato un unico foro addominale di 5 mm, all’interno del quale è stata introdotta una microtelecamera della stessa dimensione. È stata quindi effettuata una minuscola incisione nella parete posteriore della vagina per consentire l’ingresso dell’endoscopio, collocato grazie alla guida della telecamera precedentemente inserita. A questo punto la colecisti è stata rimossa estraendola per via vaginale.

La nuova procedura offre importanti benefici al paziente rispetto alle procedure laparoscopiche precedenti, già poco invasive ma che richiedevano l’esecuzione di più fori addominali, con effetti post-operatori visibili. Il grande valore di questa tecnica è legato anche alle prospettive future che apre per il trattamento di patologie più complesse.

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