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La colorazione dei capelli dalla A alla Z

La parola all'esperto

Sanihelp.it – Per coprire i capelli bianchi, ma non solo. Anche per rinforzare il proprio colore naturale o, perché no, provare l’emozione di cambiare completamente testa. La colorazione dei capelli fai-da-te è sempre più apprezzata dalle italiane, che però esigono prodotti sicuri e consigli mirati su come procedere. Perché la voglia di cambiare non vada a scapito della salute della chioma e della pelle.


Per questo abbiamo rivolto al professor Leonardo Celleno, Presidente AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia), qualche domanda sulla corretta tecnica di colorazione e sulla cura dei capelli colorati.

Prima di tutto, quali accortezze è bene seguire per effettuare in tutta sicurezza e con buoni risultati la colorazione dei capelli?
Innanzitutto, la preferenza deve andare a prodotti studiati e controllati sotto il profilo della tollerabilità, e che siano adatti al singolo soggetto. È buona abitudine, per esempio, fare una piccola pre-applicazione per scongiurare reazioni di sensibilizzazione. È assolutamente necessario poi attenersi alle indicazioni nelle modalità d’uso previste dall’azienda produttrice, e questo vale sia per i tempi di posa che per le modalità di miscelazione dei vari componenti, evitando interpretazioni fantasiose e personali.

Ci sono momenti della giornata, del mese e dell’anno da preferire o da evitare e perché?
Il nemico numero uno è rappresentato dalla radiazione solare. L’esposizione ai raggi UV, oltre a determinare facilmente l’alterazione del tono di colore prescelto, può determinare reazioni cutanee e danni al fusto del capello. Per tali motivi sarebbe appropriato provvedere alla colorazione del capello nel pomeriggio o di sera. È auspicabile inoltre evitare, se possibile, di sottoporsi a tali trattamenti troppo frequentemente nel periodo estivo o quando si prevede un’eccessiva esposizione solare (settimana bianca, fine settimana o più lunghi periodi vacanzieri).

Con quale frequenza si può tingere i capelli senza rischiare di rovinarli?
Per la natura stessa del ciclo di vita del capello, appare opportuno non ricorrere alla colorazione dei capelli bianchi più di una volta ogni 30-45 giorni. Il capello bianco infatti farà la sua ricomparsa più o meno dopo tale periodo di tempo, anche se questa velocità di crescita è sempre individuale. Comunque oggi la cosmetica ha mette a disposizione prodotti per la colorazione poco aggressivi e utilizzabili anche più frequentemente.

I capelli colorati sono più delicati di quelli che non hanno subito alcun trattamento?
Sì, perché i prodotti di colorazione, per poter agire in modo efficace, penetrano nella struttura del fusto pilifero e si fissano saldamente nella sua parte interna, e questa procedura deve prevedere l’apertura delle cheratine esterne del fusto, determinando potenzialmente danni strutturali a lungo termine. La maggiore fragilità del fusto del capello, se non contrastata, può comportare fratture, tricoptilosi, ovvero fissurazioni longitudinali del fusto, intermedie o terminali (doppia punta), e altri danni strutturali.

I capelli colorati esigono dunque prodotti o cure particolari?
Sì. È utile e auspicabile l’utilizzo di prodotti specifici per capelli sottoposti a trattamenti di colorazione: condizionanti (balsamo, maschere, creme e lozioni), oli e quant’altro possa provvedere al corretto mantenimento della fisiologia di capelli e cuoio capelluto.


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