Sanihelp.it – Alcuni studiosi afferenti all’università di Utrecht hanno condotto uno studio sperimentale avvalendosi di diverse studentesse volontarie suddivise in 2 gruppi; le ragazze sono state invitate a guardare immagini che rappresentavano una fetta di torta al cioccolato oppure di fiori facendo credere loro che l’oggetto dello studio fosse la memoria.
Dopo che le ragazze hanno guardato queste immagini hanno risposto a domande relative all’importanza di una dieta equilibrata nella loro vita e alla fine, sono state invitate a scegliere fra una fetta di torta al cioccolato e una fetta di torta di farina d’avena.
Le ragazze che avevano osservato le foto della torta al cioccolato si sono orientate soprattutto verso la fetta di dolce con farina d’avena mentre quelle che in precedenza avevano visionato foto di fiori hanno scelto maggiormente la torta al cioccolato.
Secondo gli autori dello studio osservare foto di cibi squisiti e ipercalorici fa scattare un campanello d’allarme che coinvolge la parte del cervello deputata ai processi decisionali e lo orienta a riflettere sui cibi buoni e salutari e su quelli cattivi perché grassi e ipercalorici.
Per questo motivo, quindi, se si attaccano al frigorifero immagini di dolci golosi e snack è possibile dissaduere le persone a dieta dal cedere alle tentazioni della gola proprio perché le immagini golose preparano il cervello a non cedere alle dolci tentazioni.
Lo studio induce alla riflessione anche gli esperti in strategie pubblicitarie: stando a questo studio, non sempre si riesce a spingere il consumatore all’acquisto attraverso l’apposizione di immagini accattivanti del prodotto in etichetta, perché se l’immagine gronda calorie il consumatore pensa alla linea che se ne va e ripiega su altri prodotti.