Sanihelp.it – Il termine significa studio del movimento: la kinesiologia ascolta il nostro corpo e scioglie i blocchi emozionali e le tensioni accumulate con un approccio dolce ed efficace. È una metodica introdotta negli anni ’60 da un chiropratico americano, G. Goodhearth, e si basa sul presupposto che le malattie possano comportare una variazione del tono di alcuni muscoli o gruppi muscolari.
La novità è l’uscita di un nuovo libro, intitolato Il corpo ci parla: Salute e benessere con la kinesiologia tradizionale (Edizioni L’Età dell’Acquario ) di Fausto Nicolli, osteopata insegnante di Riflessoterapie e Kinesiologia Tradizionale presso l’Istituto Rudy Lanza a Torino, Milano, Bologna, Padova e Roma.
Il manuale, disponibile dal 29 aprile in libreria, con l’ausilio di immagini e fotografie propone numerosi esercizi energetici e kinesiologici eseguibili facilmente da casa per risolvere i piccoli e grandi problemi che affliggono la vita quotidiana (primo fra tutti, lo stress).
I concetti base della Kinesiologia Tradizionale utilizzano i muscoli e la postura per ridare al soggetto la giusta quantità di compensi al fine di ritrovare un proprio equilibrio. Nella nostra vita, infatti, noi accumuliamo un grande numero di esperienze, a volte positive e a volte negative, e adattiamo il nostro corpo in modo da poterle assorbire, memorizzare dentro di noi. Infatti, è ormai riconosciuto che le fasce muscolari trattengono le nostre esperienze.
Ciò vale anche per tutte quelle malattie e disagi che sono trattati con terapia sintomatica (naturale e non) e che quindi, non avendo annullato la causa, continuano a creare scompensi. Si tratta di quello che si suole definire blocco o cisti energetica, situazioni che continuano il loro lavoro all’interno della struttura alterando delle funzionalità a vari livelli e influendo su aree corporee anche molto distanti.
Lo scopo della Kinesiologia Tradizionale non è raggiungere un precario livello di benessere o di non dolore momentaneo, né ricercare a tutti i costi blocchi emozionali nascosti e farli riaffiorare. È invece quello di ascoltare e rispettare il corpo.
Ciò non vuole dire che sia un metodo lento e che richieda tempi lunghi. A volte può bastare una seduta perché la persona ritrovi un suo stato di benessere e comunque, anche se il problema si prolungasse nelle sedute, la persona tornerà a casa sempre con un peso minore sulle sue spalle dopo ogni trattamento.
La Kinesiologia lavora anche sulle emozioni. La nostra vita è impregnata di emozioni, il nostro corpo le registra e le immagazzina e, anche se a volte non le ricordiamo, le fa riaffiorare indebolendo dei muscoli, a volte addirittura bloccandoli, portando un cambiamento della nostra postura. Se noi interveniamo solo sul sintomo e non sulla causa (cioè in questo caso sull’emozione) avremo un problema che non passa completamente o che si ripresenta sovente.
Ricordando sempre che la Kinesiologia non cura le patologie, bensì stimola il riequilibrio e il benessere psico-fisico ed energetico, le ricerche hanno evidenziato notevoli riscontri positivi in una estesa gamma di problemi tra i quali: fobie, ansia e stress, dolori e squilibri dell’apparato osteo-articolare, difficoltà di concentrazione, disturbi della memoria, cefalee, emicranie, nausee, vertigini, obesità, disordini alimentari, difficoltà di allenamento nello sportivo e miglioramento della performance, gastriti, disbiosi, intolleranze alimentari, allergie, disturbi del ritmo sonno-veglia, blocchi energetici.