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Beagle in pericolo

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Sanihelp.it – A Montichiari, in provincia di Brescia, ha sede Green Hill, il più grande allevamento di cani di razza beagle destinati ai laboratori di vivisezione di tutta Europa.


Dentro la struttura, costituita da 5 capannoni, sono rinchiusi fino a 2.500 cani adulti, più le varie cucciolate. Un lager per animali fatto di locali asettici, senza spazi all’aperto e senza aria: file e file di gabbie con luci artificiali in cui crescono cani destinati a essere caricati su un furgone e spediti nell’inferno dei laboratori.

La manifestazione che ha avuto luogo sabato a Milano è solo una delle tante iniziative promosse della campagna Salviamo i cani di Green Hill. Gli attivisti che la sostengono sono individui slegati da realtà partitiche o istituzionali, riuniti con l’unico scopo di fermare l´ampliamento dello stabilimento e riattivare il fronte di lotta alla vivisezione in Italia.

Maggiori informazioni riguardo a cosa è possibile fare per sostenere la campagna sono disponibili sul sito www.fermaregreenhill.net
Presente alla manifestazione anche Lorenzo Croce presidente AIDAA, Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente, che da sempre si batte per il rispetto e la salvaguardia dei diritti degli amici a quattro zampe.

«Protestare è importante» ha dichiarato «ma, allo stesso tempo, è necessario produrre proposte che possano avviare un percorso (……) di confronto con le istituzioni, per arrivare al superamento definitivo della normativa che permette la vita e l’apertura di allevamenti di animali destinati alla vivisezione. Il primo punto per noi irrinunciabile è la chiusura immediata di Green Hill, ma nel frattempo chiediamo alla regione Lombardia di (…..) avviare un tavolo di confronto aperto a tutte le associazioni animaliste che vogliono portare il proprio contributo di idee e di proposte con due obbiettivi chiari, precisi ed irrinunciabili: chiudere Green Hill e arrivare al superamento della normativa nazionale e regionale che permette l’apertura e l’esistenza di questi allevamenti lager dove vengono allevati cani ed altri animali il cui destino finale sono i laboratori di sperimentazione e vivisezione animale con tutte le sofferenze a cui questi poveri animali sono sottoposti fino alla loro morte. Non basta evitare i laboratori di vivisezione nelle nostre città, ci vuole il coraggio di chiudere anche gli allevamenti lager dove i cani nascono e crescono in attesa di essere inutilmente torturati.»

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