Sanihelp.it – Gli studiosi di tutto il mondo sono sostanzialmente d’accordo su un fatto: l’epidemia mondiale di obesità, ma anche l’affermarsi della magrezza eccessiva sono il frutto di diete squilibrate e di pessime scelte alimentari.
Non si può decidere improvvisamente di perdere 10 kg, in pochissimo tempo, magari adottando qualche dieta che promette risultati miracolosi: il calo ponderale si può conseguire solo se si decide di seguire una dieta sana ed equilibrata, priva di eccessi e ci si impone di abbracciare uno stile di vita attivo, ovvero connotato da tanta attività fisica.
Quando si decide di intraprendere una dieta, proprio perché le diete non sono tutte uguali fra loro bisognerebbe affidarsi ad un dietologo, specialmente se il sovrappeso si accompagna ad ipertensione, patologie cardiovascolari o diabete, perché solo un medico è in grado di valutare, caso per caso, qual è il regime alimentare più appropriato e quale attività fisica è consigliabile per le particolari condizioni fisiche di quel paziente.
In linea di massima è bene tenere conto che l’organismo adulto maschile ha bisogno di circa 2000-2200 calorie/die mentre quello femminile di 1600/1800 caloriedie: l’introito calorico quotidiano dovrebbe essere ripartito riservando il 10-15% alle proteine, il 25-30% ai grassi e il 50-60% ai carboidrati, ma in ogni caso il regime alimentare prescelto deve anche assicurare l’apporto di fibre, calcio e zinco.
Una dieta squilibrata può indurre perdita della massa magra anziché di quella grassa: un simile avvenimento negli adolescenti, negli over 50, nelle donne in menpausa può intaccare la massa ossea; è stato stimato che una perdita di peso del 10% ottenuta in tempi molto brevi può indurre una riduzione della densità minerale ossea dell’1-2%.
Qual è allora la dieta migliore?
Non esiste una risposta univoca a questa domanda, ma è bene ricordare che la dieta Mediterranea è stata riconosciuta dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità.