Sanihelp.it – Le italiane hanno una grande voglia di maternità. È il dato che emerge da un sondaggio online realizzato da Clearblue, che indaga il desiderio di avere un bambino da parte di 1.055 donne e i fattori che possono influenzarne l’effettiva realizzazione.
Per il 72% delle donne la voglia di avere un figlio è una realtà presente e la maggior parte di esse, sia che abbiano già dei figli (44%) o meno (33%), ha in programma di allargare la famiglia nei prossimi 2/5 anni. Alcune (13% del totale) dichiarano che stanno già provando a rimanere incinte. Questo dato è abbastanza sorprendente se si considera il basso tasso di natalità che si registra in Italia negli ultimi anni.
Quando una coppia decide di mettere in cantiere un bimbo, però, vorrebbe che la cicogna arrivasse nel più breve tempo possibile. In alcuni casi è così, ma per molte donne la tanto desiderata gravidanza si fa attendere a lungo e il concepimento può essere vissuto come un momento di grande stress.
L’ansia, però, è un elemento che influenza negativamente le probabilità di concepimento. Non bisogna scoraggiarsi, invece, ma allontanare paure e pensieri negativi, cercando di avere un atteggiamento fiducioso e sereno.
Ci sono poi alcuni accorgimenti che potrebbero favorire il lieto evento. Per prima cosa, la dieta: è scientificamente provato che una corretta alimentazione favorisce l’ovulazione e il concepimento. È importante anche smettere di fumare e di bere alcolici (gli organi vitali del bimbo si formano durante i primi 10-15 giorni dopo il concepimento), sottoporsi il prima possibile a una visita ginecologica, valutare con il medico eventuali terapie farmacologiche in corso e cominciare ad assumere subito acido folico.
Anche il futuro papà deve modificare lo stile di vita, rinunciando a sigarette, bicchierini di troppo, ma anche sostanze stupefacenti, eccessivo stress, steroidi anabolizzanti, eccessi alimentari e di peso. Per l’86% delle intervistate, infatti, è importante che il percorso della maternità sia affrontato in due, coinvolgendo attivamente il partner.
Bisogna poi conoscere tutte le variabili che concorrono a definire le probabilità di rimanere incinte, prima fra tutte l’età. Mediamente una coppia giovane impiega circa sei mesi ad avere un bambino se la donna ha 25 anni, un anno o anche di più se la donna ha già compiuto il trentacinquesimo anno di età.
Secondo la ricerca, per il 57% delle donne l’età giusta per avere un bambino va dai 25 ai 30 anni. Pochissime (circa il 3%) pensano che si possano aspettare i 35 anni e più, età oltre la quale la fertilità della donna inizia effettivamente a diminuire.
A proposito di tempo, è fondamentale conoscere il momento giusto per lasciarsi andare all’intimità. Non tutte sanno infatti che per ogni ciclo ci sono in media due giorni in cui una donna è più fertile, ma riconoscerli può essere difficile. Si può allora fare affidamento ai moderni test di ovulazione, che identificano i due giorni più fertili del ciclo in modo rapido e semplice.
In che modo? Il ciclo mestruale è controllato da variazioni ormonali e, in particolare, tra le 24 e le 36 ore precedenti l’ovulazione si registra un forte aumento dell’ormone luteinizzante (LH). I test di ovulazione identificano il picco di concentrazione dell’ormone, segnalando con chiarezza il periodo di maggiore fertilità.
La grande maggioranza delle intervistate (79%) si dichiara interessata a questi prodotti e quasi il 34% di queste lo acquisterebbe per diventare mamma il prima possibile.