Sanihelp.it – Il pene del neonato si presenta nella normale condizione di fimosi: non praticando la circoncisione, il prepuzio riveste completamente il glande del bambino e non può venire scoperto.
Ciò che talvolta genera apprensione nei genitori è la totale adesione del glande al prepuzio, a tal punto da impedire le operazioni di pulizia. In questi casi, è però importante ricordare che la cute del prepuzio si allarga e poco a poco (a volte in 2-3 anni) e che si assisterà al normale scorrimento di tutta la cute del prepuzio sul glande.
Fra prepuzio e glande inoltre può formarsi una secrezione biancastra del tutto normale; in alcuni casi questa si accumula originando protuberanze biancastre visibili sotto la pelle. La secrezione può causare infezioni, ma è sufficiente una normale pulizia del pene per rimuoverla.
Non bisogna cercare di forzare la retrazione del prepuzio per lavare il glande; questa manovra è erronea e molto dolorosa: è un'azione traumatica che provoca lesioni, la cui guarigione provoca piccole cicatrizzazioni che restringono ulteriormente il prepuzio. Si ottiene solo la chiusura definitiva del glande e si rende necessario un intervento chirurgico.
Si rischia anche la parafimosi, lo strozzamento del glande da parte del prepuzio. Una volta retratto il prepuzio, non si riesce più a riportarlo nella posizione di partenza: la cute ristretta stringe il pene alla base impedendo l'irrorazione sanguigna. Serve un intervento chirurgico di emergenza per evitare conseguenze anche gravi.
Per assicurare al bambino una corretta igiene intima è necessario abbassare, delicatamente e senza forzature, la pelle del prepuzio fin dove non c'è resistenza, in modo da aiutare il fisiologico processo di elasticizzazione e allentamento e procedere al lavaggio.