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Reiki: l’energia che fa guarire

Tutti i benefici di una disciplina antica

Sanihelp.it – Il Reiki è una disciplina antica che agisce contemporaneamente su corpo, mente e spirito. Non è solo un metodo terapeutico, come spesso viene considerata in Occidente, ma una vera scienza spirituale, creata in Giappone negli anni 20 del secolo scorso da Mikao Usui.


Il termine Reiki è composto di due parti: REI sta per energia universale, fonte stessa dell’universo, KI sta per energia individuale, presente in tutto ciò che esiste. L’unione delle due energie produce il Reiki, emanazione di amore. Reiki è quindi l’energia della forza-vita che può generare benessere e attivare la guarigione a tutti i livelli: fisico, mentale e spirituale.

Il Reiki può aiutare se stessi e gli altri a superare i momenti difficili, sia a livello fisico sia a livello psichico e spirituale. Trasferendo l’energia universale su se stessi o su altre persone, consente un corretto fluire dell’energia universale e stimola la capacità del corpo di rigenerarsi.

Praticarlo regolarmente ha tanti vantaggi: stimola il processo di autoguarigione, riarmonizza gli squilibri fisici, mentali, emozionali, rafforza il sistema immunitario, attutisce lo stress, rilassa e conduce verso il benessere, regolarizza la circolazione. Non è mai nocivo, non è in contraddizione con nessuna religione o filosofia, si può utilizzare su se stessi, sugli altri, su animali e piante.

Il suo effetto benefico non dipende da specifiche caratteristiche del curante. Può essere praticato da personale sanitario non medico: infermieri, fisioterapisti, volontari e anche dai familiari (dopo un'accurata preparazione da parte di un esperto). Non richiede ambienti particolari: si può fare in ospedale, in ambulatorio e anche a domicilio. Si impara facilmente e non servono attrezzature: bastano le mani.
Quando praticarlo? Ogni volta che se ne sente la necessità, per troppo stress, crolli nervosi o nei momenti in cui il mondo sembra crollare addosso: in queste situazioni il Reiki può dare una mano.

Uno dei punti di forza è che non ha controindicazioni e può essere usato da solo o in associazione con qualunque altra terapia convenzionale o non convenzionale. In più, è un trattamento sicuro e non sono stati segnalati effetti collaterali (anche se nel trattamento del dolore nelle fratture ossee scomposte si consiglia di usarlo solo dopo la ricomposizione della frattura).

Il Reiki è già utilizzato come terapia in alcuni ospedali. Riesce, infatti, a ridurre la sofferenza dei malati e a farli sentire meglio. A Milano, per esempio, è stato usato come tecnica integrativa di rilassamento e analgesia in malati di emicrania presso l'Ospedale San Carlo Borromeo, mentre all'ospedale geriatrico Pio Albergo Trivulzio sono stati così trattati anziani colpiti da tumore e con altissimo indice di gradimento.


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