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Pelle sensibile: la pulizia in 8 passi

Quali prodotti usare e come procedere

Sanihelp.it – Molta delicatezza e l’utilizzo di prodotti specifici: queste, riassumendo, le regole per la pulizia serale delle pelli sensibili. «Per ogni tipo di pelle, è importante fare una pulizia accurata ogni sera per permettere che la pelle respiri e si ossigeni – spiega il professor Enzo Berardesca, dell’Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma – La pelle infatti è sottoposta ogni giorno a diversi fattori che vanno rimossi: impurità (polveri, smog e altri frammenti presenti nell’aria), cellule morte, sebo, sudore, residui di trucco».


La pelle sensibile, però, richiede accortezze particolari. «È necessario ricorrere a prodotti molto delicati, al fine di minimizzare i danni indotti dai detergenti che contengono tensioattivi, sostanze con la funzione di alzare le impurità e solubilizzare gli oli di superficie – dice il dermatologo – I detergenti accelerano anche l’esfoliazione della cute deteriorandola, a causa dell’interazione dei surfattanti con le proteine e i lipidi dello strato corneo, che può provocare secchezza, tensione e gonfiore».

Quindi il detergente ideale per l’igiene della pelle sensibile deve avere le seguenti caratteristiche: presentare una base di tensioattivi molto delicati, restituire allo strato corneo il suo patrimonio di lipidi intercellulari e fattori d’idratazione naturale (NMF) rimossi dalla detersione, essere formulato a un pH fisiologico basso (intorno al 5.0).

«Ph troppo elevati possono danneggiare la pelle e indebolire la capacità tampone in grado di compensare le variazioni di pH. È altresì importante che la pelle vada a riposare con un pH corretto al fine di non farla lavorare durante la notte e quindi ritrovarsi al mattino in uno stato di affaticamento dell'equilibrio acido/base», spiega l’esperto.

Ecco come procedere per la pulizia delle pelli sensibili.

1. Inumidire il viso con acqua tiepida e applicare il prodotto scelto in piccole quantità. Se si utilizza il latte detergente, munirsi di dischetti di cotone perché, diversamente da quello in batuffoli, non si sfaldano.

2. La quantità di prodotto deve essere sufficiente per rimuovere il trucco senza sfregare troppo, mentre un eccesso può irritare. La temperatura dell’acqua deve essere simile a quella della pelle (37 gradi): se troppo elevata, rende le sostanze chimiche più aggressive.


3. La rimozione del trucco deve essere effettuata cercando di esercitare il minore traumatismo possibile, evitando di irritare la pelle e/o di abraderla.

4. Massaggiare delicatamente le palpebre con movimenti dall’alto verso il basso. Trattare le palpebre inferiori con movimenti dall’interno verso la periferia per evitare che le sostanze possano finire nella congiuntiva, causando bruciori e rossori. Se si usa il latte è utile cambiare dischetto, uno per occhio.

5. Seguire i tratti del viso massaggiandolo con movimenti circolari, dall’interno verso la periferia e poi scendere verso il collo. I movimenti circolari stimolano il microcircolo favorendo il ricambio metabolico.

6. Un buon massaggio, oltre che tonificare il volto, migliora il microcircolo favorendo un corretto apporto di sangue al derma e stimolando la naturale attività dei fibroblasti. Inoltre un buon drenaggio linfatico migliora gli eventuali edemi che potrebbero accumularsi alla sera con l’affaticamento (per esempio, palpebre gonfie).

7. Sciacquare con cura, per rimuovere eventuali residui di prodotto. Tamponare senza strofinare, usando un asciugamano morbido di cotone.

8. Applicare il tonico picchiettando la pelle con un dischetto di cotone, per eliminare le ultime tracce d’impurità e ristabilire il pH naturale della cute. Non risciacquare.

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