Sanihelp.it – Entrambi rilasciano due ormoni in combinazione, un estrogeno e un progestinico, ed entrambi agiscono senza richiedere l’assunzione orale: queste le due caratteristiche di base che accomunano il cerotto transdermico e l’anello vaginale. Continuiamo oggi, infatti, con l’aiuto del professor Massimo Moscarini, presidente dell’Associazione Ginecologi Universitari Italiani, il viaggio alla scoperta degli anticoncezionali ormonali alternativi alla pillola, dei quali abbiamo già avuto modo di evidenziare nella precedente puntata di questa rubrica le caratteristiche generali.
Cominciamo dall’anello vaginale che, come si può intuire, è un vero e proprio anello, di plastica sottile, trasparente e flessibile, che va inserito direttamente nella vagina. Non viene posizionato dal ginecologo ma si può posizionare autonomamente, un po’ come si fa con un assorbente interno: certo ci vuole un po’ di pratica per inserirlo correttamente e abbastanza in profondità, in modo che non se ne avverta la presenza (e non lo senta neppure il partner) e non ci sia il rischio di perderlo.
«L’anello è efficace al pari della pillola, ma con un minor dosaggio di ormoni e a lento rilascio, perché la mucosa vaginale permette un ottimo assorbimento degli ormoni» spiega il professor Moscarini. Questo limita il picco di livello di ormoni nell’organismo al solo giorno in cui si indossa un anello nuovo. Infatti, a differenza della pillola, non va messo quotidianamente, ma una volta al mese. Viene lasciato in sede per 21 giorni quindi va tolto e dopo sette giorni di riposo, se ne inserisce uno nuovo. Questo riduce il rischio di dimenticanze ma è anche vero che non tutte le donne possono sentirsi a proprio agio con questo sistema.
Un’altra opzione, già in uso da diversi anni, è il cerotto transdermico, un piccolo cerotto che, applicato sul corpo (in genere sulla parte interna del braccio, sull’addome, sul torace ma non sul seno, sulla parte alta della schiena o sui glutei) rilascia gli ormoni attraverso la pelle direttamente nel circolo sanguigno. « La via transdermica offre minore capacità di assorbimento rispetto a quella vaginale e questo espone ad alcune oscillazioni dei livelli ormonali nell’organismo. Ciò, però, non vanifica la copertura anticoncezionale» avverte il ginecologo. «Solo nelle donne in sovrappeso l’efficacia contraccettiva può essere ridotta».
È molto facile da applicare: si mette una volta alla settimana, sempre lo stesso giorno, per tre settimane consecutive, quindi va sospeso per sette giorni prima di ricominciare. Alcune donne, però, non amano mostrarlo, soprattutto quando d’estate devono scoprire la pelle, altre temono che si stacchi e altre ancora possono sviluppare un’irritazione nel punto di applicazione.
Prossimamente approfondiremo gli altri anticoncezionali non orali, ossia l’impianto sottocutaneo e la spirale medicata. Ricordiamo il contraccettivo ormonale va prescritto dal ginecologo in modo del tutto personalizzato.