Sanihelp.it – Un’alimentazione ricca di fibre aiuta la funzionalità gastrointestinale favorendo l’eliminazione dei residui della digestione, migliorando il funzionamento del sistema immunitario e prevenendo disturbi metabolici. Contribuisce inoltre a ridurre l’assorbimento del colesterolo, migliorando la pressione sanguigna e riducendo il rischio di diabete e malattie cardiovascolari.
Le fibre, ovvero la parte degli alimenti non degradabile dagli enzimi digestivi, possono essere solubili o insolubili. Le fibre solubili, maggiormente presenti nella frutta e nei legumi, regolano l'assorbimento dei nutrienti (zuccheri e grassi), controllando così il livello di glucosio e di colesterolo nel sangue. Le fibre insolubili, come quelle per lo più contenute in cereali e verdura, accelerano il transito intestinale favorendo la regolarità.
Fra gli alimenti più ricchi di fibra insolubile spicca la crusca di frumento, la parte più esterna del chicco, con un contenuto di fibre insolubili superiore rispetto ad altri cereali. L’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, ha riconosciuto l’efficacia della fibra di crusca di frumento per la regolarità intestinale e ne raccomanda l’assunzione in un quantitativo di almeno 10 grammi al giorno, in una o più porzioni.
Nelle sue Linee guida per una sana alimentazione italiana, l'INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) raccomanda l’assunzione di almeno 30 grammi di fibre al giorno, eppure i risultati di un recente sondaggio rivelano che secondo la stragrande maggioranza dei dietisti (93%) gli italiani non ne assumono abbastanza. L’indagine rivela inoltre che fra i principali fattori per la mancata assunzione di un adeguato apporto di fibre ci sono i frequenti pasti fuori casa (71%) e lo scarso gradimento di frutta e verdura (52%).
«Il cambiamento delle abitudini e dei ritmi di vita quotidiani porta sempre più spesso al consumo di pasti fuori casa, facendo spesso scelte alimentari meno salutari con pasti poveri di fibre. Inoltre il ritmo frenetico porta sempre più spesso a saltare la colazione e lo spuntino perdendo così due importanti occasioni per assumere le fibre», spiega Giovanna Cecchetto, Dottoressa in Dietistica e Presidente ANDID (Associazione Nazionale Dietisti).
«L’assunzione regolare di fibre contribuisce al miglioramento delle funzionalità intestinali e all’efficienza metabolica dell’organismo – continua la dottoressa – Ecco perché è consigliabile distribuire il consumo lungo tutto l’arco della giornata, attraverso un’alimentazione sana e bilanciata, da organizzare preferibilmente in tre pasti principali e due spuntini».
Ecco i suggerimenti che i dietisti intervistati danno per raggiungere l’apporto raccomandato di fibre:
1. aumentare il consumo di frutta e verdura
2. fare colazione con cereali ricchi di fibre, latte o yogurt e un frutto
3. introdurre gradualmente il consumo di pane e pasta integrali
4. sostituire gli spuntini grassi e ipercalorici con un frutto o una barretta di crusca di frumento.