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In palestra… si corre!

Sanihelp.it – Agli Italiani piace correre. La runningmania è un fatto quasi di costume. A confermarlo sono i numeri: secondo una ricerca effettuata dall’ISTAT infatti il 67% circa dei nostri connazionali infila le scarpette almeno una volta a settimana. E ancora, gli appassionati della corsa a piedi nel nostro Paese – tra neofiti e amatori esperti -superano ormai i 2 milioni di persone. Il 68% di chi si dedica regolarmente a questa disciplina ha superato i 30 anni. E ad essere in costante aumento sono soprattutto le donne che quando iniziano, non riescono più a farne a meno.


«Da anni è noto che l’attività fisica aiuta a prevenire molte patologie» afferma il professor Enrico Arcelli, medico sportivo e dietologo, grande esperto di corsa e lui stesso maratoneta. Il suo ultimo libro Voglio Correre (Sperling & Kupfer), è un inno alla corsa, un manuale che affronta tutti gli aspetti dall’inizio. E spiega i vantaggi di questa attività: «Efficaci sono la corsa, la camminata, il ciclismo, lo sci di fondo e il nuoto. Tutti almeno per alcune decine di minuti. I vantaggi aumentano con l’accrescersi dell’esercizio. Nel caso del cammino e della corsa, sopra i 10 km settimanali iniziano i benefici per le malattie cardiocircolatorie, con 20 km il rischio di questa patologie si riduce del 20%, con 40 km del 40%, un vantaggio questo che nessun farmaco è in grado di garantire!».

E siccome d’inverno il freddo o il brutto tempo possono limitare la voglia di corsa ecco che arrivano le soluzioni comode. Per invogliare le persone ad avvicinarsi alla corsa, ad esempio, i centri Virgin Active di Milano, in collaborazione e in avvicinamento alla Milano City Marathon in programma il 7 aprile 2013, hanno aperto le porte da fine gennaio, a tutti coloro che vorranno prepararsi all’evento. Perché correre in palestra si può, ed è anche allenante. Lo dicono gli esperti.

«La corsa sul tapis roulant simula molto bene quella all’aperto» spiega Arcelli «Ci sono però due sostanziali differenze: la prima sta nella risposta d’appoggio (che però cambia anche quando si passa dalla strada alla pista); la seconda consiste nel non dover vincere la resistenza dell’aria che, in ogni caso, rappresenta una percentuale molto piccola della spesa totale, soprattutto se chi corre è un amatore.»

Certo, si tratta di un allenamento più monotono e noioso rispetto a quello fatto all’aria aperta, ma presenta comunque alcuni vantaggi. Continua il professore «Il tapis roulant consente di correre anche quando le condizioni esterne sono molto sfavorevoli, per esempio per il troppo caldo o il freddo eccessivo. E permette inoltre di evitare il contatto diretto con l’inquinamento. Dà la possibilità di correre a qualsiasi ora, di mantenere una velocità costante e di simulare le salite con il grado di pendenza che si desidera». Conclude Arcelli «Se poi accanto al tapis roulant è presente anche uno specchio, come accade spesso nei centri sportivi indoor, è possibile controllare il proprio gesto tecnico».

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