Sanihelp.it – Secondo uno studio recentemente condotto presso l’università di Rouen in alcune persone obese, gli sforzi per ridurre l’introito alimentare sono del tutto inutili a causa di un errato meccanismo biologico.
In alcuni soggetti obesi, seppure fortemente determinati a calare di peso, non si riesce a notare un’adeguata riduzione nell’introduzione di cibo, non a causa di elevati livelli circolanti di grelina, l’ormone comunemente coinvolto nella stimolazione dell’appetito, che in questi soggetti si attesta su valori di normalità o addirittura al di sotto della norma, ma a causa di un forte ritardo nella sua degradazione.
Gli autori della ricerca hanno verificato su un modello animale che la grelina può legarsi a speciali immunoglobuline che evidenziano un’elevatissima affinità per la grelina, la legano e ne impediscono la degradazione, ma ne permettono una lunga permanenza a livello cerebrale dove può stimolare i centri dell’appettito oltre il normale.
Per impedire l’iperfagia nei soggetti che evidenziano tale meccanismo è necessario trovare un modo per impedire il forte legame fra le immunoglobuline e la grelina.