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Cannabis under 30: nemica della fertilità

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Sanihelp.it – Fumare spinelli, soprattutto da giovani, riduce la possibilità di diventare padri. È quanto, in estrema sintesi, emerge da uno studio condotto dall'Università di Sheffield e da quella di Manchester, nel Regno Unito e i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Human Reproduction.
 
La ricerca, considerata la più grande mai condotta sugli stili di vita in grado di influenzare la qualità del liquido seminale, ha coinvolto 2249 uomini reclutati in centri per la fertilità inglesi. Analizzando i campioni di sperma e rilevando indicazioni sullo stile di vita di chi li aveva forniti, tra cui dettagli sul consumo di alcol, droghe e sigarette, gli scienziati avrebbero quindi scoperto quali abitudini sono più negative per la fertilità maschile e quali meno.In particolare, il consumo di marijuana pare sia risultato in grado di alterare lo sperma, riducendo le dimensioni e la forma degli spermatozoi. Questo rischio sarebbe maggiore nei giovani consumatori di cannabis, gli under 30. Non è però stato individuato in maniera chiara e definitiva il legame tra la droga e l’alterazione dello sperma, cioè il perché la prima sia così negativa per il secondo.
 
I ricercatori hanno però individuato anche altri fattori che sembrerebbero in grado di alterare gli spermatozoi: pare, per esempio, che durante i mesi estivi, di luglio e agosto, nell’eiaculato siano presenti spermatozoi di qualità peggiore per quanto riguarda forma e dimensioni. Al contrario, la qualità del liquido seminale sembrerebbe migliorare dopo un’astensione sessuale superiore ai sei giorni.
 
Infine, se la cannabis sembra un elemento altamente negativo, il fumo di sigaretta e gli alcolici non si sarebbero dimostrati altrettanto deleteri per la fertilità maschile. 


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FonteAnsa

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