Sanihelp.it – Il fenomeno della violenza sui minori risulta purtroppo in crescita. Sono in aumento anche i luoghi dove avvengono gli abusi. I maltrattamenti non sono più prerogativa delle mura domestiche, laddove genitori problematici veicolano la rabbia per le proprie inadeguatezze sui figli, ma accadono quotidianamente anche a scuola, luogo che dovrebbe preparare ed educare i futuri adulti non solo su materie come matematica e geografia, ma anche su metodi di comportamento basati sulla tolleranza e il rispetto. Si tratta del cosiddetto bullismo, fenomeno che probabilmente è sempre esistito ma che, nell'epoca dei social network, assume contorni forse più tragici e persecutori.
Come se non bastassero gli apparentemente inspiegabili suicidi dei ragazzi sottoposti a questo tipo di violenze, psicologiche e fisiche, arrivano vari studi presentati nel corso del 70° Congresso Italiano di Pediatria, tenutosi a Palermo, che rivelano come i bambini sottoposti a maltrattamenti durante l'infanzia abbiano un'aspettativa di vita minore anche di dieci anni rispetto alla media. Colpa dello stress a cui vengono sottoposti, che li rende maggiormente vulnerabili a patologie quali obesità, asma, malattie cardiache e finanche tumori.
La statistica è stata ottenuta intervistando 236 madri di bambini che avevano subito un qualche maltrattamento, ed è stata poi misurata la lunghezza dei telomeri dei ragazzi: si tratta di piccole porzioni di DNA al termine dei cromosomi che si accorciano, risultando così una vera e propria spia della longevità di un individuo. Il dato, per giunta, risulta persino approssimato per difetto se si pensa all'ampiezza del concetto di molestie, a cui non appartengono solo atti di bullismo e abusi ma anche negligenze, disattenzione, punizioni corporali, insulti e quant'altro.
Le conclusioni di questo studio risultano peraltro in assoluta linea con quelle di altre sperimentazioni avvenute di recente. Sulla rivista specializzata Journal of Behavioral Medicine è comparsa una ricerca dell'Università di Plymouth che attestava come persone che riferivano di aver subito maltrattamenti durante l'età adolescenziale avevano una percentuale di incidenza molto maggiore di patologie cardiovascolari, tumori e asma. Mentre l'Università di Washington, monitorando per anni l'andamento della crescita verso l'età adulta di circa seimila bambini, ha evidenziato come maggiore è il lasso di tempo in cui i bambini vengono sottoposti ad abusi, maggiore è la percentuale di malattie psicologiche, abuso di sostanze, delinquenza, tentativi di suicidio e patologie sessualmente trasmesse.