Sanihelp.it – Più di 60 milioni di bambini vivono in Brasile e si stima che oltre 500 mila siano coinvolti nella prostituzione. Solo nel 2013 si sono contate oltre 35 mila segnalazioni allo specifico numero verde nazionale per violenza sessuale su minori. E gli Italiani, insieme a Portoghesi e Tedeschi, sono ai primi posti nelle tristi classifiche dei turisti sessuali, in particolare proprio in Brasile.
Dati allarmanti questi, più volte diffusi da ECPAT, l’associazione internazionale che difendere i diritti dei bambini dal pericolo del turismo sessuale e del mercato del sesso, che spiegano anche i timori relativi ad eventi come il Mondiale in corso e le Olimpiadi del 2016 che avranno sempre luogo in Brasile: l’aumento sensibile del numero di turisti potrebbe tradursi in una spinta ulteriore al triste fenomeno dello sfruttamento sessuale dei minori.
Per questo già da alcuni mesi è in corso la campagna mondiale di sensibilizzazione Don’t look Away, Non voltarti dall’altra parte, che coinvolte 16 Paesi e che vede come testimonial italiano Beppe Carletti, leader dei Nomadi, e a livello internazionale i calciatori verdeoro Kakà e Juninho. ECPAT ricorda quindi a tutti i turisti di non voltarsi dall’altra parte e di contribuire alla difesa dei bambini. Come? Innanzitutto segnalando potenziali casi di abusi sessuali su minori chiamando il 100, il numero nazionale in Brasile o inviare segnalazioni alle forze di polizia nazionali di vari paesi europei attraverso il sito www.reportchildsextourism.eu.
Va ricordato che il Brasile ha adottato disposizioni giuridiche specifiche, in base alle quali chiunque, compresi i cittadini stranieri, accusati di aver abusato sessualmente di bambini in territorio brasiliano, possono essere perseguiti e condannati in Brasile. Chi fugge può comunque essere arrestato, processato e condannato nel proprio Paese di residenza.
È possibile partecipare, diffondendo i contenuti della campagna, anche con un selfie, un autoscatto con la scritta don’t look away da pubblicare su Twitter o Facebook (hastag ufficiale #dontlookaway): anche tanti vip ci hanno già messo la faccia.
No al turismo sessuale
Mondiali
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Fontewww.ecpat.it