Sanihelp.it – Alcune aziende, ad esempio McCain, hanno un rispetto rigoroso di tutte le fasi di lavorazione e un’ottimizzazione delle stesse che gli ha permesso di creare patatine fritte in cui non vengono aggiunti conservanti di alcun tipo.
Ma come vengono prodotte queste patatine fritte?
In realtà le patatine fritte vengono preparate nello stesso modo in cui si preparano a casa.
Le patate vengono selezionate, raccolte e trasferite al luogo di lavorazione. Si procede quindi con il lavaggio per eliminare eventuali residui di terra, dopodiché vengono sbucciate al vapore.
Una volta sbucciate, le patate vengono tagliate nella forma desiderata e passano subito alla pre-frittura: in questo modo risulteranno croccanti all’esterno e morbide all’interno. Successivamente le patatine subiscono un rapido processo di surgelazione (-18°C) in modo da preservare le qualità nutrizionali della patata stessa. Infine vengono imbustate e confezionate per la distribuzione e la vendita.