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Diabete under 18, un aiuto dalla tecnologia

Giovani e diabete

Sanihelp.it – I ragazzi in classe lo hanno imparato da tempo: il suono della campanella coincide anche con la consegna dei dispositivi elettronici. Gli unici device ammessi sono quelli dei ragazzi con diabete mellito di tipo 1 che devono tenere sul banco per verificare se ci sono variazioni significative nei livelli di glicemia.  Un numero considerevole visto che tra i 22mila ragazzi con diabete di tipo 1, oltre 17mila (8 ragazzi su 10) possono controllare sul monitor la glicemia, e tra questi sono numerosi quelli che hanno scelto anche un microinfusore per l’erogazione di insulina.


È questo lo scenario che è stato presentato a Napoli dal Gruppo di Studio Diabete SIEDP (Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica) nel corso del Theras Day (Technologies embrace all dimensions of pediatric diabetesper). Un appuntamento che ha raccolto, finalmente in presenza, numerosi diabetologi pediatri per discutere sui percorsi di gestione del diabete pediatrico con la tecnologia.

«Si tratta di una scelta tecnologica davvero irrinunciabile che permette a un numero in continua crescita di giovani di non ricorrere alle continue punture al dito per le misurazioni della glicemia e alle iniezioni di insulina» spiega Riccardo Schiaffini, Diabetologo Pediatra al Bambin Gesù e coordinatore nazionale del Gruppo di Studio Diabete SIEDP.

«La riposta positiva dei giovani è sicuramente dovuta a molteplici fattori quali la facilità di utilizzo di questi recentissimi sistemi così intelligenti, la vestibilità e la praticità del patch senza tubicini, oltre al livello di affidabilità e precisione che sostituisce quello manuale, garantendo una tranquillità anche alle famiglie. Per non parlare del fatto che in questo modo hanno superato il fastidio e/o il dolore di continue punture di aghi» commenta l’esperto.

Tra gli argomenti discussi all’interno del Gruppo di Studio Diabete SIEDP al Theras Day, non poteva mancare il capitolo relativo alla vaccinazione anti-COVID su piccoli pazienti con diabete di tipo1 di età superiore ai 12 anni.

«I bambini con diabete di tipo1 hanno un’ottima immunizzazione dopo il vaccino e gli anticorpi rimangono alti» spiega il dottor Dario Iafusco, Responsabile del Centro Regionale di Diabetologia Pediatrica G. Stoppoloni, Azienda Universitaria della Campania Luigi Vanvitelli. «Il loro sistema immunitario se da un lato porta alla distruzione delle cellule beta che producono l’insulina, si è dimostrato iperattivo nei confronti dei virus» continua l’esperto.

«Tuttavia, è importante notare che, a seguito della pandemia e al timore di rivolgersi alle strutture ospedaliere, talvolta si sottovaluta l’insorgere dei primi sintomi (come un repentino dimagrimento, molta sete, molte urine, alito acetonemico) e arrivano bambini in coma alla diagnosi» continua il dottor Iafusco.


Tra le figure protagoniste di questo appuntamento con gli esperti del Gruppo di Studio Diabete SIEDP c’è quella dello psicologo che gioca un ruolo fondamentale nell’accettazione e poi nella gestione di una malattia cronica che può sorprendere molte famiglie.

«E’ estremamente delicato e importante rassicurare una famiglia alle prese con una condizione che durerà per sempre e offrire tutte le attenzioni necessarie per poter gestire la patologia» spiega Iafusco. «Ecco perché stiamo sostenendo il prezioso lavoro degli psicologi e di tutte quelle figure che ruotano intorno ai bambini e agli adolescenti. Durante la pandemia siamo riusciti infatti a coinvolgere molti insegnanti, psicologi e genitori grazie ai corsi online. È stata sorprendente la risposta del lavoro di squadra per contribuire a normalizzare un problema come quello del diabete» conclude Iafusco.

La tecnologia è intervenuta per ottimizzare un sistema intelligente sia di monitoraggio in continuo dei valori della glicemia (ogni 5 minuti) e sia sull’erogazione di insulina. Il primo si chiama Dexcom G6 con peculiarità che incontra facilmente il placet degli under 18: discreto perché piccolo, vestibile perchè senza fili, approvato per uso in diversi zone del corpo e approvato dai 2 anni di età, comprese donne in gravidanza con diabete. Il microinfusore che programma l'erogazione dell'insulina in modalità wireless, si chiama invece Omnipod. Viene applicato come un cerotto senza tubicini esterni ed essendo impermeabile, permette di fare la doccia e nuotare liberamente senza doverlo rimuovere, venendo così incontro alle esigenze sportive e di gioco di moltissimi giovani.

«La certezza del dato e la sicurezza a interventi terapeutici precisi» precisa Carlo Pisani, Direttore commerciale di Theras «hanno reso sia il misuratore in continuo della glicemia e sia l’infusore di insulina (Dexcom G6 e Omnipod) due successi tecnologici fondamentali per migliorare lo stile di vita dei pazienti e garantire la tranquillità di tutta la famiglia».

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