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La predilizione per l’amaro rivela che…

Sanihelp.it – La preferenza verso determinati sapori anziché altri sembra poter rivelare tratti della personalità o un particolare assetto ormonale: sono numerosi gli studi che cercano di capire se vi è un nesso fra le preferenze a tavola e il comportamento.


Recentemente uno studio pubblicato sulla rivista Appetite ha rivelato che chi predilige il sapore amaro e quindi ha la tendenza a bere il caffè senza zucchero o a mangiare cioccolato fondente o radicchio ha comportamenti antisociali.

Lo studio, in realtà, nasconde alcuni limiti poiché il gusto è comunque qualcosa di molto soggettivo e spiegarlo in maniera univoca non è affatto facile: nel lavoro di ricerca, in ogni caso, sono stati coinvolti 500 volontari, che hanno espresso le loro preferenze di gusto nei confronti di determinati cibi.

In seguito tutti i volontari hanno compilato alcuni test di personalità tra cui il Big Five Questionnaire che valuta la propensione all’estroversione, all’apertura mentale, alla gradevolezza, alla stabilità emotiva e alla coscienziosità e anche quello relativo alla cosidetta triade oscura ovvero per valutare la propensione verso narcisismo, machiavellismo e psicopatia.

Chi ha mostrato predilezione per i cibi amari ha mostrato anche una certa predisposizione per l’aggressività, la psicopatia e il sadismo.

Chi ama l’amaro è sempre alla ricerca di qualcosa di avventuroso ed è desideroso di provare una scarica di adrenalina, non a caso l’amaro è un sapore che innesca una scarica di adrenalina per avvertire il corpo di un cibo potenzialmente pericoloso.

Già in passato un altro studio scientifico aveva evidenziato come gli uomini con i livelli circolanti più elevati di testosterone prediligessero il gusto piccante: molto probabilmente quindi, le preferenze di gusto, in qualche modo rispecchiano i processi ormonali più intimi. 


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