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Se dormi poco l’intestino ne risente

Ritmo circadiano sfasato e ricadute sull'organismo

Sanihelp.it – Troppe notti insonni favoriscono il sovrappeso e le infiammazioni intestinali. A fornire una spiegazione di questo fenomeno è una recente ricerca, pubblicata su Nature ed effettuata dello Champalimaud Center for the Unknow di Lisbona, secondo la quale la funzione di un gruppo di cellule immunitarie, che contribuiscono fortemente alla salute dell'intestino, è direttamente controllata dall'orologio circadiano del cervello.


Quasi tutte le cellule del corpo possiedono un meccanismo genetico interno che segue il ritmo circadiano. Anche se questi 'orologi cellulari’ sono autonomi, devono comunque essere sincronizzati. Tra la varietà di cellule immunitarie presenti nell'intestino, il team ha scoperto che quelle dei linfoidi innate di tipo 3 (ILC3), che aiutano a combattere le infezioni e controllano l'integrità dell'epitelio intestinale, sono particolarmente sensibili ai cambiamenti dei geni di questo 'orologio interno’. Da alcuni esperimenti effettuati, i ricercatori hanno notato infatti che il loro numero diminuiva sensibilmente quando il normale ritmo circadiano veniva interrotto. 

Andando alla ricerca delle cause, gli studiosi hanno compreso che alle cellule mancava una sorta di 'etichetta', un 'codice di avviamento' molecolare. Per localizzarsi nell'intestino, infatti, le ILC3 devono esprimere una proteina che funziona come un codice postale molecolare. Questa 'etichetta' indica loro dove 'migrare'. In assenza degli input circadiani del cervello, non sono in grado di raggiungere la loro destinazione. 

Secondo gli autori della ricerca ciò chiarirebbe perché la salute dell'intestino venga compromessa in chi è abitualmente attivo durante la notte: durante il periodo attivo l'orologio circadiano del cervello riduce l'attività delle ILC3 al fine di promuovere un metabolismo lipidico sano. Ma l'intestino potrebbe venire danneggiato durante l'alimentazione, per questo l'orologio circadiano del cervello comunica alle ILC3 di tornare.

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FonteNature

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