Sanihelp.it – Lo yoga non è fatto solo da una serie di posizioni che si praticano in sala, ma anche da una teoria molto vasta ed importante. All'interno di questo gruppo si comprendono gli Yama (divieti) e in Nyama (precetti).
Fa parte del primo gruppo anche Asteya, il divieto di rubare.
Si potrebbe dire che questo tipo di divieto sia semplice ed intuitivo: il furto è vietato anche dalla legge occidentale!
Eppure, in Asteya vengono fatti rientrare anche tutta un'altra serie di comportamenti dai quali bisognerà astenersi.
Sì, perché non sarà sufficiente non rubare oggetti materiali, ma un buon praticante yoga dovrà evitare, ad esempio, di abusare del tempo degli altri e delle loro energie. In particolare, anche questo significa rubare.
Lo stesso accade per privilegi e cure che la persona possa ottenere senza essersi meritato tale tipo di comportamento da parte di terzi. Si può pensare, ad esempio, a regali che la persona non si sia meritata, perché magari si è comportata male verso il mittente del dono.
Tutto questo, quindi, dovrebbe indurre il praticante serio di yoga a rivedere il proprio comportamento, e a cercare, quindi, di non abusare di nulla: degli oggetti, del tempo, delle energie e neppure della bontà degli altri.
Solo così si potrà indicare come lui non abbia effettivamente infranto questo importante divieto.