Sanihelp.it – Il mal di pancia costituisce per lo più un disturbo aspecifico che si risolve spontaneamente nel giro di ore o di pochi giorni. Molte possono essere le cause poiché, all’interno dell’addome, sono presenti numerosi organi che possono causare dolore. Per questo motivo, non deve essere mai trascurata alcuna ipotesi.
La prima distinzione va fatta tra un dolore a insorgenza acuta e una storia di dolore addominale ricorrente o cronico. Nel secondo caso il pediatra, con un’accurata visita e in relazione all’anamnesi, alla dieta praticata, all’accrescimento o alla concomitante presenza di segni o sintomi quali febbre, vomito o diarrea, potrà formulare un’ipotesi e, se opportuno, avvalersi di esami mirati per escludere patologie quali celiachia, allergie, parassitosi.
Nel caso di insorgenza acuta, invece, è importante considerare l’età del bambino. Nei lattanti e nei bambini più piccoli il sospetto di mal di pancia deve essere sempre preso in grande considerazione per l’incapacità del bambino a esprimersi e per le non infrequenti patologie chirurgiche.
Dai 3 anni in poi il bambino potrà essere di maggior aiuto nella descrizione e nella localizzazione del dolore. In presenza di dolore addominale significativo, è possibile utilizzare un antidolorifico, come il paracetamolo, senza la preoccupazione che il farmaco possa mascherare o ritardare la diagnosi.
I mal di pancia possono manifestarsi con fitte alla pancia, oppure i dolori possono essere associati a mal di stomaco e diarrea. I campanelli d'allarme sono: dolore in un punto ben preciso, dolore acuto e continuo che causa il risveglio notturno, febbre, diarrea e/o vomito accompagnato da dolore Iùù, infiammazione rettale, o intorno all’ano e sangue nelle feci.
In altri casi il problema è di origine psicologica. Un disagio emotivo che il bambino non sa esprimere a parole: ecco cosa può significare un mal di pancia frequente. Nei bambini con DAR (dolore addominale ricorrente) si può riscontrare la presenza di stati emotivi quali rabbia, ansia di separazione, gelosia, difficoltà nei confronti dei pari.
Nella loro storia spesso ritroviamo eventi stressanti concomitanti, quali difficoltà nella coppia coniugale, lutti recenti, preoccupazioni per la salute propria o dei cari. I mal di pancia possono essere letti anche come un modo per richiedere attenzione o tenere una persona significativa (in genere un genitore) legata a sé.