Sanihelp.it – Nei romanzi e nei film le occhiaie sono il tratto distintivo di volti fascinosamente sgualciti. Nella realtà, lungi dal conferire fascino, danno un’aria stanca, se non malata. Tante le cause: genetico-costituzionali, ma anche dermatiti, allergie, pelle sottile e vascolarizzata. Se aggiungiamo poche ore di sonno, cattiva digestione, fumo e alcol, l'alone si accentua. Ad aggravare la situazione la deposizione di melanina, che provoca lo scurimento della zona.
«L’approccio è topico – spiega Andrea Fratter, ricercatore in Cosmetologia e Nutraceutica, presidente della Società Italiana Formulatori Nutraceutici e docente della Scuola di medicina estetica della Sime (Società italiana di medicina estetica) – con prodotti da applicare localmente, sotto forma di sieri, gel ed emulsioni che contengano attivi in grado di normalizzare la circolazione venosa e linfatica. Sostanze come la caffeina, che concorre a normalizzare il microcircolo, oppure flavonoidi come rutina e quercetina, che ripristinano la normalità del tessuto dermo-epidermico se in corso ci sono infiammazioni.
Per combattere la pigmentazione – prosegue – importanti sono le sostanze ad azione schiarente, sempre in sieri, gel ed emulsioni. Quelle dall'efficacia provata sono N-acetilglucosammina (sostanza precursore dell’acido ialuronico fondamentale nella normalizzazione della sintesi di melanine) e l’acido ascorbico, ovvero la vitamina C, veicolata in forma stabile. Molto utile la N-acetilcisteina (Nac) che favorisce la riduzione della sintesi di melanine scure.
Importante che queste sostanze vengano veicolate nel modo migliore, ovvero con acido ialuronico, e che siano applicate a bassa temperatura – conclude Fratter – L'ideale è tenerle in frigo, dove è utile anche conservare degli impacchi freddi di soluzione fisiologica da applicare al mattino appena svegli, per favorire la vasocostrizione».
Ma anche un buon correttore può fare miracoli. Quelli di ultima generazione hanno diffusori ottici, che riflettono la luce facendo sparire le odiate ombre scure. «Le occhiaie sono in genere caratterizzate da un sottotono grigio-blu-violaceo», spiega Rossano De Cesaris, make up artist. «La peculiarità, oltre alla dominante cromatica (che è individuale), è il posizionamento su un piano rientrante rispetto al bulbo oculare. Perciò, illuminando la parte, si rende il piano della cavità orbitale più vicino a quello della guancia e il volto si illumina».
Scegli un correttore aranciato, tendente al giallo, mai al bianco o al rosa. Se hai la pelle olivastra con aloni scuri ed estesi, usa un correttore di un’intensa tonalità arancio. Per occhiaie meno evidenti invece può essere sufficiente una nuance albicocca o beige. Attenzione agli incarnati rosati: la percentuale di arancio deve essere minima, onde evitare di creare uno stacco con la pelle circostante.
«Applica il correttore solo sull’occhiaia, usando il pennello: insisti sotto la prima metà dell’occhio (dall’angolo interno in poi), trascinando il pigmento con il polpastrello o un pennello verso l’angolo esterno, picchiettando con delicati movimenti simili a una timbratura. In caso di occhiaie scure e pesanti lascia il correttore in posa qualche minuto prima di amalgamarlo con la pelle circostante: risulterà più coprente».