Sanihelp.it – Il gatto nero day è una ricorrenza istituita dall’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (AIDAA) che, ogni 17 novembre, celebra i mici dal manto scuro. Lo scopo è quello di riabilitare la reputazione del gatto nero, che per secoli è stato oggetto di credenze popolari ingiuste e infondate.
Perché il gatto nero viene considerato portatore di sventura, al punto di cambiare strada se uno di loro la attraversa?
Nel Medioevo si riteneva che i mici neri fossero creature del demonio, mandate per aiutare le streghe.
Un’altra superstizione è legata al tempo in cui si viaggiava a cavallo o in carrozze trainate dai cavalli: se un gatto nero attraversava la strada, il cavallo si spaventava e poteva disarcionare il cavaliere o causare incidenti con la carrozza.
Tra le tante storie che riguardano il gatto nero, si narra anche che fosse l’animale preferito dai pirati, che lo apprezzavano per la sua capacità di catturare topi sulle navi. Quando nelle città si vedeva un gatto nero, quindi, si associava l’idea che potessero essere sbarcati dei pirati.
Oggi di streghe non si parla più, nelle strade non si viaggia certo a cavallo e i pirati li si vede solo nei film.
Nonostante questo, non si può dire che l’alone di mistero intorno ai gatti dal manto scuro sia completamente scomparso…
Non è così ovunque, tuttavia: nei paesi anglosassoni e in Giappone il gatto nero è considerato beneaugurante.
La realtà? Il povero animale non porta né fortuna né iella: è bellissimo e intelligente, come la maggior parte dei gatti, ed è anche molto elegante, in total black.