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Patologie ormonali nel cane: l’ipotiroidismo

Salute e animali

Sanihelp.it – L’ipotiroidismo è una endocrinopatia di comune riscontro nel cane, caratterizzata dalla diminuita produzione degli ormoni della tiroide, quali la L tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3).


La ghiandola tiroide, situata nel collo, produce ormoni che agiscono sul metabolismo basale e, se non funziona a dovere, può produrre troppi ormoni (ipertiroidismo) o troppo pochi (ipotiroidismo). Nel cane si manifesta quasi esclusivamente quest’ultimo, mentre nel gatto si può riscontrare l’ipertiroidismo.

Di solito i sintomi sono tipici dell’età adulta o anziana, anche se qualche volta (raramente) si possono manifestare in età giovanile.

La sintomatologia include stanchezza, debolezza muscolare, aumento di peso (in alcuni soggetti però il peso diminuisce a causa del malassorbimento), perdita di pelo, pelo secco e fragile e altri sintomi oculari, neurologici, gastroenterici e cardiovascolari.

Quindi il padrone dovrà essere molto attento a non scambiare tutto questo per il normale invecchiamento del cane.

Per quanto riguarda la diagnosi, il veterinario valuterà la sintomatologia e prescriverà degli esami

ematochimici, un dosaggio degli ormoni tiroidei e una ecografia tiroidea.


La terapia di scelta dell'ipotiroidismo consiste nella somministrazione di ormoni tiroidei sintetici per via orale, in particolare la L-tiroxina sodica.

Non ci sono particolari indicazioni per l’alimentazione, che potrà essere quella di sempre, salvo una particolare attenzione a evitare che il cane ingrassi, per non affaticare il metabolismo.

In letteratura non è descritta la guarigione da una condizione di ipotiroidismo, pertanto la terapia dovrà essere somministrata a vita. Il cane trattato ha di solito una buona prognosi, a differenza del cane non trattato per lunghi periodi.

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