Sanihelp.it – Gli allunghi sono una delle tante andature che caratterizzano la corsa, un esercizio che può essere utilizzato in diverse fasi della corsa o durante il riscaldamento e può essere fatto da tutti, dai principianti agli atleti più preparati.
Gli allunghi non vanno confusi con sprint, ripetute o balzi, come a volte succede, in quanto sono un esercizio di corsa fondamentale sia nel riscaldamento che per il recupero muscolare al temine dei lavori di resistenza, permettendo di correre più velocemente. Si accelera, in genere dai 60 ai 100 metri (dipende da quanto si è allenati), per poi ritornare alla velocità precedente.
La giusta intensità è quella che permette, partendo da una bassa velocità, di aumentarla senza esagerare, mantenendo una postura corretta. La cosa importante è essere sciolti e che le gambe e le braccia siano decontratti. Ricordiamo che se gli allunghi non vengono eseguiti correttamente possono portare anche a infortuni. Il ritmo deve essere veloce, ma non deve portare allo sfinimento, altrimenti significa che qualcosa non va e bisogna rallentare. L’obiettivo, infatti, non è stancarsi, ma trarre beneficio da questi esercizi.
Anche nel dopo gara possono tornare utili: se si ha la sensazione di avere le gambe pesanti e rigidità dei muscoli, correre qualche tratto a velocità un po’ più sostenuta del normale può aiutare a ridare elasticità ai muscoli e ai tendini, contribuendo anche a prevenire gli infortuni.
La regola generale è che più si corre a lungo e lentamente, più gli allunghi saranno brevi ma numerosi.