Sanihelp.it – Tutto parte dallo shampoo, ovviamente. La pulizia infatti è il primo step di cura per i capelli a cui deve seguire la fase del trattamento, indispensabile per districare e favorire la piega, eliminare l’elettricità statica ma anche, cosa da non dimenticare, per prendersi cura della fibra idratandola, nutrendola, rigenerandola.
Eppure, lo confermano le ricerche, almeno il 50% delle donne si limita allo shampoo senza andare oltre, lamentando poi capelli aridi e spenti. Quello che ci vuole invece è un balsamo oppure una maschera, due trattamenti che pur essendo diversi tra loro non sono antagonisti ma alleati in una strategia di bellezza capace di regalare chiome forti e setose, lucenti e vitali.
Occorre considerare innanzitutto che balsamo e maschera non sono uguali. Banale, ma utile da sapere, visto che formule e consistenze differenti offrono benefici diversi alla fibra. Fluido e leggero, il balsamo ha un’azione che, per quanto rimanga in superficie, è fondamentale per la bellezza della chioma: oltre a districare e ammorbidire, rinsalda le squamette di rivestimento in modo che il capello, più compatto, rifletta la luce ritrovando splendore.
Un risciacquo lungo e accurato, con acqua calda ma non troppo per non impoverire e sfibrare il capello e un ultimo getto freddo per rinsaldare le squamette. E’ questa la strategia giusta per evitare che il balsamo appesantisca la capigliatura, fermo restando che più i capelli sono fini, più leggero per consistenza deve essere il conditioner che si utilizza. Sono perfetti quindi fluidi, gel e mousse ma si può anche optare per i balsami senza risciacquo che nelle versioni spray sono leggeri come acqua ma efficaci nel districare e ammorbidire senza pesantezza.
Avete mai provato poi il co-washing? Si tratta di un balsamo che lava, delicatamente, idratando e ammorbidendo con un solo gesto. L’idea funziona soprattutto sui capelli crespi che tendono a perdere disciplina, sui ricci che diventano facilmente aridi, sulle chiome spesse e voluminose che nutrite diventano più docili. Meglio evitarlo invece sulle cuti grasse che hanno bisogno di un lavaggio più deciso.
Con la maschera si può prendere un appuntamento settimanale. E’ questo il giusto ritmo di utilizzo per un trattamento più concentrato rispetto al balsamo, con un effetto più marcato dovuto anche al tempo di posa prolungato che permette alle sostanze trattanti di penetrare in profondità. Con un vantaggio extra: quello di poter scegliere la formulazione su misura che meglio interviene sulle diverse problematiche del capello, dalla necessità di riparare e ristrutturare a quella di proteggere il colore e risvegliare la brillantezza, dal bisogno extra di nutrimento a quello di aggiungere corpo e volume.
Alternare balsamo e maschera è ideale per prendersi cura al meglio dei capelli. Non serve invece usarli insieme nello stesso lavaggio come del resto è un inutile spreco mettere la maschera distrattamente e risciacquarla subito: è preziosa e va fatta sfruttare al meglio. Si applca sui capelli tamponati perché aderisca meglio, in giusta dose, solo sulle lunghezze non sulle radici che si appesantiscono, stendendola con un pettine di legno a denti larghi. Attenzione a rispettare il tempo di posa, né più né meno per il massimo dell’efficacia.
Infilarsi in testa una cuffia di plastica dopo aver steso la maschera è il sistema migliore perché il calore che si crea potenzi al massimo l’efficacia del trattamento. Si può fare di più passando un attimo il getto caldo del phon ma l’alternativa easy è scegliere una maschera in tessuto già pronta da indossare come una cuffia il solito quarto d’ora ma anche tutta la notte se i capelli sono molto sciupati. Se invece sono fini meglio metterla prima dello shampoo.