Sanihelp.it – In tempi di crisi la bellezza resta un obiettivo primario per le donne: lo dimostra una ricerca che ne ha coinvolte ben 3.000 di varie nazioni europee. Il 39% delle italiane è disposta a rinunciare a un guardaroba nuovo per avere un viso scolpito e sempre giovane.
Ma in che modo? Secondo il Monitor mensile di Astraricerche, oggi le donne vogliono dalla medicina estetica: approcci soft e non invasivi, massima sicurezza e affidabilità, prodotti naturali (biocompatibili, tollerabili, senza di rischi di allergie o rigetto), durevolezza, naturalità degli esiti, prezzi sostenibili e non dolorosità.
Tutte caratteristiche soddisfatte dai filler di nuova generazione. I filler sono sostanze iniettabili che vanno a riempire rughe, solchi e segni dell’età. Sono una soluzione efficace contro i segni del tempo ma meno invasiva rispetto al bisturi. Non per questo, però, sono privi di rischi: se eseguiti da mani non esperte e qualificate, possono dare luogo a eccessivi riempimenti, effetto finto, asimmetrie tra le metà del volto, fino a veri orrori e deformità.
Secondo i dati, i filler non sono più considerati un lusso per vip, ma un aiuto per accrescere lo charme di ogni donna. Figurano infatti tra le tecniche più richieste per un viso senza rughe (per il 66% delle intervistate).
Giuseppe Sito, docente della Scuola Superiore Post-Universitaria di Medicina a Indirizzo Estetico dell'Agorà di Milano, illustra i vantaggi dei nuovi filler. «Tra i prodotti più innovativi c’è quello a base di idrossiapatite di calcio, una sostanza biocompatibile e completamente riassorbibile, che dà risultati molto naturali e duraturi. Si chiama Radiesse (prodotto da Merz Pharma) ed è il dermofiller più utilizzato negli Stati Uniti».
Radiesse stimola la produzione di collagene, così i tessuti nel tempo possono contare su un’impalcatura di sostegno, mantenendosi tonici ed elastici. È indicato nell’aumento degli zigomi, nella correzione della linea mandibolare, eliminando o riducendo la ptosi del volto che tende a formare i bargigli ai lati del mento, addolcendo le pliche della marionetta e i solchi naso- genieni o incrementando il volume di un mento sfuggente.
Può essere utilizzato anche su sopracciglia, tempie, lobo delle orecchie e dorso delle mani. Il tutto con un effetto dosabile, da moderato a marcato. I risultati sono individuali e variabili in base a età, tipo di pelle, stile di vita, metabolismo e aree trattate. L’effetto dura circa un anno.
«Un altro prodotto innovativo è Glytone (di Pierre Fabre) – continua l’esperto – È un filler capace di attenuare le rughe dall’interno, grazie a un’associazione tra forma reticolata di acido ialuronico, che permette un riempimento immediato, e quella non reticolata, che agisce stimolando la sintesi di collagene».
Glytone combina le proprietà dell’acido ialuronico e quelle del mannitolo, uno zucchero che esercita diverse funzioni sulla cute: è antiossidante, riduce la ritenzione di liquidi nel sito di iniezione e induce una perfetta osmolalità tra filler e tessuto, evitando che le molecole d’acqua si spostino da una regione all’altra. «Lo abbiamo definito il filler dolce non solo perché il mannitolo è una sostanza naturale, ma anche per la sua struttura in gel fluido molto facile da utilizzare», conclude l’esperto.
Ricordiamo che, nel nostro Paese, l’immissione di un filler sul mercato è subordinata all’approvazione del Ministero della Salute, in quanto tali prodotti sono classificati come dispositivi medici. Inoltre, secondo l’auspicio della Consensus Conference italiana del 2007, un filler deve dimostrare di essere stato oggetto di studi clinici, affidati a centri accreditati pubblici e privati e pubblicati su rivista scientifica accreditata.