Sanihelp.it – La respirazione è un atto del tutto inconsapevole e involontario che ci accompagna per tutta la vita: tutti sanno che nei momenti di panico e difficoltà, respirare profondamente aiuta a calmarsi, ma perché?
A spiegarlo uno studio condotto presso la Stanford University e pubblicato sulla rivista Science.
Gli autori dello studio grazie a degli esperimenti sui topi sono riusciti a identificare il circuito neuronale che mette in collegamento l’atto della respirazione e l’attività cerebrale responsabile della sensazione di calma.
Il team di ricerca ha identificato un sottogruppo di neuroni che trasmettono segnali a una regione del cervello coinvolta nella gestione dei sentimenti di vigilanza, attenzione e stress.
Questi neuroni, inoltre, sono espressione di due geni diversi: un'altra importante scoperta per la produzione di nuovi farmaci.
I pazienti che soffrono di disturbo da panico, per esempio, non riescono a controllare la respirazione come dovrebbero e in alcuni casi, le crisi sono scatenate dall'iperventilazione: poter andare a interagire con un farmaco in situazioni di questo tipo potrebbe rivelarsi risolutivo