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Pronte per arrossire? È di moda il draping

Si realizza solo con il blush

Sanihelp.it – Arrossire è la nuova tendenza dell’autunno 2017. Basta un blush per realizzare la tecnica chiamata draping (letteralmente, drappeggiare), un nuovo modo per scolpire il viso utilizzando diversi toni di fard, chiari e scuri, sfumati insieme.


«L’effetto warm glow sulla pelle rappresenta sostanzialmente una versione più azzardata del bonne mine, l’incarnato radioso ma naturale, a cui avevamo fatto l’abitudine negli ultimi anni – spiega Rossano De Cesaris, make-up artist – Seguendo la struttura naturale delle ossa del volto, i pigmenti del blush consentono appunto di drappeggiare i contorni del viso, in base al diverso effetto che si vuole ottenere: sollevare, dare volume, riequilibrare o scolpire, creando look accattivanti e tridimensionali.

Per esempio, per una sorta di effetto lifting è consigliabile applicare un blush dal tono più deciso a cavallo tra l’incavo sotto-zigomatico e il dorso stesso dello zigomo, sfumandolo accuratamente in maniera tale che si dissolva con la pelle circostante. In un secondo momento, andrà sfumato un blush di tonalità più tenue sui lati del collo e sulle tempie. Per sfinare il volto, è invece consigliabile applicare tonalità di rosa scuro sotto le gote. Altrimenti, per conferire al viso soltanto un aspetto vivo e salutare, si applicano le tonalità rosate sopra l’arcata sopraccigliare, sul dorso del naso, sugli zigomi, sul mento e ai lati del collo.

Questa peculiare tecnica di sculpting è ottenuta al meglio mescolando tra loro almeno due toni di blush, uno chiaro e l’altro più scuro, in modo tale da conferire al volto un effetto 3D. Tale procedura consente di lavorare sul viso in maniera del tutto differente rispetto a quanto fatto finora tramite gli illuminanti o con le pesanti ombreggiature tipiche del contouring, permettendo comunque di ottenere effetti tridimensionali finalizzati a correggere l’ovale.

La gamma cromatica del blush utilizzati può spaziare dal rosa (sia acceso che tenue), fino al pesca oppure al corallo. Inoltre, considerando la tipologia di pelle, si sceglie se optare per una texture in polvere (pelli grasse) oppure liquida/cremosa (pelli secche).

In caso di pelle acneica, niente blush in polvere: i pigmenti finirebbero per concentrarsi sulle sporgenze dei foruncoli, creando un antiestetico effetto a pois. In questi casi è più indicato un prodotto in crema, da sfumare con l’aiuto dei polpastrelli e fissare poi con una piccola quantità di cipria in polvere trasparente». 

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