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Capelli belli e forti fino alle punte

I consigli degli esperti e una ricetta casalinga

Sanihelp.it – Le italiane preferiscono i capelli lunghi. Una ricerca svolta da P&G su 500 donne europee lo dice chiaramente: le italiane vogliono far crescere i capelli per sentirsi più femminili e sensuali (72%); l’80% ritiene che i capelli siano un vero indicatore di femminilità, sensualità ed eleganza. Inoltre le nostre connazionali sono estremamente premurose nel curare le loro chiome (46%).


Mantenerli sani fino alle punte, però, è un’impresa che richiede un impegno costante e meticoloso. Basti pensare che i capelli più lunghi di 25 cm hanno almeno due anni di vita, questo significa che sono stati lavati almeno 300-400 volte!
Il risultato è spesso evidente: alla radice sono sani e brillanti, mentre sulle punte sono danneggiati, indeboliti, si spezzano e si dividono in doppie punte.

La prima cosa da fare è misurare lo stato di salute dei propri capelli. Esiste anche uno specifico test che si può fare anche da soli: si chiama flexabrasion. Si attacca il capello a un peso e lo si arrotola intorno al dente di un pettine. La resistenza è misurata sulla base del tempo che impiega il capello a spezzarsi.

Quindi si capisce come sia fondamentale usare la massima delicatezza quando si ha a che fare con capigliature lunghe. I primi a essere messi sotto accusa sono pettine e spazzola: lo stress meccanico che esercitano costituisce l’aggressione più significativa subita quotidianamente dai capelli lunghi.
Tre azioni sono coinvolte nell’atto di pettinarsi: estensione, quando i capelli sono stirati dal pettine; abrasione, dovuta alla frizione che intercorre tra le fibre dei capelli e il pettine; flessione, a causa dell’attorcigliamento dei capelli uno su l’altro e intorno ai denti del pettine.

È consigliabile quindi:

usare un pettine in legno e a denti larghi, per scorrere facilmente tra i capelli senza spezzarli, o una spazzola morbida e con setole naturali o in legno
• pettinare i capelli solo quando sono completamente asciutti (da bagnati sono più deboli e si spezzano facilmente)
• per renderli più forti, e aumentare quindi il tempo di rottura, usare prodotti ristrutturanti a base di cheratina, costituente fondamentale del capello, o altri ingredienti ad azione nutriente e ricostituente, in grado di chiudere gli spazi vuoti (squame) che si sono creati tra le fibre della corteccia
• prima di procedere all’asciugatura, tamponare delicatamente la testa con un asciugamano, per rimuovere l’acqua in eccesso
• tenere il phon a 15 centimetri di distanza e usare aria non troppo calda
• fare massaggi giornalieri alla cute, riattivanti della microcircolazione
• rinfrescare il taglio periodicamente per evitare la formazione di doppie punte
• fare una volta alla settimana una maschera idratante e riparatrice, che agisca in profondità sulle fibre capillari.

«Se la chioma perde corpo e vigore – spiega l'hairstylist milanese Christian Colombo – può esserci una carenza di vitamine del gruppo B, essenziali per la produzione energetica e la sintesi degli amminoacidi che costituiscono i capelli.


Per integrare queste vitamine bisogna puntare su frutti come la banana che contiene la vitamina B6 e che favorisce la sintesi della cheratina. Ecco una maschera fai-da-te utile per rafforzare la chioma e scongiurare la nascita di doppie punte: frullate due mele e una banana insieme a glicerina (250 grammi), riponete il composto in un vasetto da 500 grammi, applicate poi sui capelli pettinando per tutta la lunghezza. Trascorsi 10 minuti, risciacquate senza ripassare lo shampoo.

L’aggiunta di cacao renderà questa maschera molto idratante e perfetta per capelli sfibrati e opacizzati. Molto indicati anche gli impacchi di Olio di Amla (un olio indiano che lucida, rinforza e nutre i capelli), Castagne ed Henne».

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