Sanihelp.it – Quando la cantante Adele è diventata mamma, nel 2012, aveva raccontato di aver avuto una voce che sembrava quella di un uomo mentre era incinta e che, secondo lei, questo l'ha aiutata a raggiungere le note basse dalla colonna sonora del film Skyfall vincitrice dell'Oscar.
Quello che le è successo, però, non è un caso isolato: dopo la nascita del primo figlio la voce materna registra una diminuzione temporanea di tono, almeno stando a uno studio dell'Università del Sussex, pubblicato su Evolution & Human Behavior.
I ricercatori hanno analizzato le voci di 20 donne per un periodo di 10 anni, cinque prima e cinque dopo il parto (e altre 20 prese come gruppo di controllo), esaminando 634 clip di interviste, equivalenti a 277 minuti di audio. Considerando una media, lo studio ha rilevato che il tono della voce delle donne dopo il parto è sceso di oltre il cinque per cento, equivalente a più di una nota di pianoforte. Questo è circa 15 Hz o 1,3 semitoni. Anche il picco massimo delle voci è diminuito, in media di 44 Hz o 2,2 semitoni.
In pratica hanno scoperto che le voci delle neomamme si abbassano e diventano più mono-tono dopo la gravidanza, una sorta di mascolinizzazione vocale non è causata dall'invecchiamento, poiché la voce ritorna alla frequenza precedente un anno dopo. «Abbiamo scoperto che le voci delle donne diventano più gravi e più monotone dopo il parto. Una possibile spiegazione è che questo sia causato da cambiamenti ormonali dopo il parto. Sappiamo che dopo la gravidanza, c'è un forte calo dei livelli degli ormoni sessuali fondamentali, e che ciò potrebbe influenzare la dinamica delle corde vocali e il controllo vocale» spiega Kasia Pisanski, che ha condotto la ricerca. Ma l'effetto potrebbe essere secondo gli studiosi anche comportamentale: le donne potrebbero modulare le proprie voci per sembrare più autorevoli, di fronte alle nuove sfide della genitorialità.