Sanihelp.it – Non si tratta di un vero e proprio lifting, ma di una procedura più discreta che garantisce di ritrovare la compattezza della pelle. Caratterizzati da un lento riassorbimento (circa 180 giorni), da lunga tenuta e soprattutto da ridotta colonizzazione batterica, i fili in Pdo sono dispositivi medici in materiale sintetico, utilizzati per dare sostegno al sottocute e alle strutture profonde, dove hanno un effetto stimolante sulla proliferazione del collagene. Hanno una duplice azione: quella di sostegno e quella di biostimolazione.
Cosa avviene se si combina l’uso dei fili in Pdo con un altro trattamento, il filler, per migliorare l’aspetto delle labbra? «L’azione combinata di questi due device ha effetti migliorativi sensibili – spiega la dottoressa Patricia Frisari, vice presidente della Società argentina di medicina estetica – poiché è subito possibile apprezzare un rinforzo del derma in zone vulnerabili, come l'arco di Cupido.
Vi è poi una ridefinizione dei contorni, soprattutto quando si effettua il trattamento nelle donne in menopausa con rughe peribuccali. È provato che i due dispositivi interagiscono perché se da un lato la durata dei fili in Pdo è maggiore quando si trovano vicini a un filler di acido ialuronico, la collocazione di questi ultimi viene facilitata dall'utilizzo dell'ago del filo come guida.
Personalmente, uso filler per la definizione insieme a dei fili in PDO lisci molto sottili, che abbiano una percentuale bassa di reticolato – ovvero che abbiano una densità bassa poiché composti da un numero minore di fibre di polidiossanone – più facilmente riassorbibili dall’organismo. In questo modo l’effetto della definizione è molto sottile, naturale. Per quanto riguarda la quantità di fili utilizzati, varia a seconda della tecnica che si sceglie di impiegare: se ne può utilizzare uno solo con tecnica lineare, due con la tecnica doppio strato per un maggior rinforzo o anche due con la tecnica in parallelo. Utilizzo poi un filler che introduco direttamente nel corpo del vermiglione – la zona di confine tra parte esterna (cutanea)e parte interna (mucosa) del labbro superiore -con la tecnica a punti, ma procedendo dalla parte esterna del labbro.
Innanzitutto si procede dalla parte esterna del labbro per evitare sanguinamento eccessivo ed evitare quanto più possibile infezioni e dolore. Vengono posizionati dapprima i fili in Pdo, in modo da dare subito definizione del labbro. Il filler con acido ialuronico viene iniettato con il medesimo ago, che non viene rimosso dalla zona ma viene ruotato in senso orario e poi, una volta inserito il filler, riportato alla posizione originaria. Infine si dà volume al vermiglione. Dopo si può tranquillamente tornare alle proprie attività quotidiane».