Sanihelp.it – Lo yoga e l'ayurveda sono due facce della stessa medaglia.
Lo yoga è la pratica fisica, quella che si insegna nei centri e che viene realizzata sul tappetino. Eppure, questa pratica è collegata in modo piuttosto stretto all'Ayurveda, l'antica medicina indiana.
Un insegnante di yoga non dovrebbe ignorare l'ayurveda, e viceversa, un terapeuta ayurvedico dovrebbe praticare anche yoga.
Questo per tutta una serie di ragioni.
In primo luogo, perché entrambe le discipline vogliono portare il corpo ad una condizione di equilibrio, che spesso si può completamente raggiungere solo utilizzando dei rimedi che comprendano sia la pratica sia la medicina.
Inoltre, perché molti elementi e concetti essenziali dello yoga derivano dall'ayurveda: dall'analisi delle componenti corporee, ai disturbi, fino alla potenza dei centri energetici.
Lo yoga deriva dall'ayurveda sotto certi aspetti: è uno strumento utilizzato proprio da questa medicina per poter curare molti disturbi. Per questo motivo non si potrà ignorare completamente l'ayurveda nel momento in cui si insegni yoga.
Un esempio pratico potrà aiutare ancora di più a comprendere questa interconnessione.
Potrà capitare agli insegnanti di yoga di avere allievi che abbiano disturbi di varia natura, dal mal di schiena alla gastrite. Esistono posizioni yoga benefiche per tutti questi problemi, ma altre controindicate. E le controindicazioni non riguardano solo la singola asana, ma anche il collegamento di questa con la forma del corpo dell'allievo.
Conoscendo, quindi, i fondamenti di yoga e ayurveda sarà possibile offrire ai propri allievi un servizio che sia non solo completo, ma anche assolutamente utile al loro benessere.