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Stitichezza nel cane: come aiutarlo?

Salute e animali

Sanihelp.it – La stitichezza può essere acuta o cronica. Nel primo caso la durata è limitata nel tempo, mentre nel secondo caso, visto che si protrae, è necessario ricercare la causa e risolverla.


Quali possono essere le cause della stitichezza nel cane?

Al primo posto sicuramente l’alimentazione, ma anche cause ambientali o comportamentali, o patologie di vario genere, possono provocare questo disturbo.

Anche alcuni farmaci possono dare effetti collaterali come stipsi.

L’alimentazione dell’animale deve contenere delle fibre, altrimenti può insorgere costipazione. Anche ciò che il cane ingerisce a nostra insaputa, come ossi o sassi, può contribuire al problema, così come il ridotto apporto di acqua.

Come accennato, anche patologie (come per esempio neoplasie del tratto intestinale, malattie neurologiche o metaboliche) possono portare a una riduzione del transito fecale.

Di fatto il cane si sforza senza successo per la defecazione, a volte provando anche dolore. Le feci non escono o sono emesse in quantità ridottissima, spesso con conseguente irritazione anale


Se il problema è cronico, la visita veterinaria diventa di fondamentale importanza. Se, attraverso esami radiologici e ecografici, o altri accertamenti che il veterinario ritenesse di eseguire, non risultassero patologie, il rimedio principale è il cambio di alimentazione.

La dieta umida è preferibile a una dieta secca per il maggiore apporto di acqua, preferibilmente con un maggior contenuto di fibre.

Il veterinario potrà inoltre consigliare un lassativo per aiutare il cane, sia per bocca, come per esempio olio di vaselina, sia sotto forma di clisma, come i microclismi pediatrici alla glicerina.

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